Catania, 5 gennaio 2026 – Il giudice per le indagini preliminari di Catania, Luigi Barone, ha deciso di non convalidare il fermo e di rigettare la richiesta di custodia cautelare in carcere per un uomo di 59 anni accusato di maltrattamenti nei confronti del figlio di 11 anni. La decisione arriva dopo la diffusione di un video pubblicato sui social dal minore, che ritrae il padre mentre lo colpisce ripetutamente con un cucchiaio di legno, accompagnando le azioni con insulti e la frase “io sono il tuo padrone”.
Le motivazioni del giudice
Secondo il GIP Luigi Barone, l’accusa di maltrattamento aggravato non risulta supportata da indizi tali da certificarne la gravità. Le indagini, infatti, non hanno evidenziato una condotta abituale di violenza da parte dell’uomo nei confronti dei quattro figli, di età compresa tra 4 e 11 anni, che vivono con la sua ex convivente. Il giudice ha sottolineato che il solo video, seppur inquietante, non è sufficiente a dimostrare una serie continuativa di maltrattamenti nel tempo.
Il padre si è presentato spontaneamente alla polizia, fatto che ha rafforzato la valutazione dell’assenza del pericolo di fuga, motivo per cui il fermo non è stato convalidato. Nel video, il figlio racconta di aver ricevuto punizioni simili, o addirittura più severe, in passato, ma questo non è ritenuto dal giudice indice di una condotta reiterata e sistematica.
La posizione della Procura e i prossimi passi
La Procura di Catania, che aveva chiesto l’ordinanza di custodia cautelare, ha annunciato che presenterà ricorso al Tribunale del riesame contro il provvedimento del gip. L’ufficio del pubblico ministero continuerà a seguire il caso per accertare eventuali responsabilità più ampie.
La vicenda richiama l’attenzione sulle delicate dinamiche familiari e sul ruolo degli organi giudiziari e delle forze di polizia giudiziaria nel prevenire e reprimere eventuali abusi, nel rispetto delle norme e delle garanzie processuali.






