Torino, 11 febbraio 2026 – L’omicidio di Zoe Trinchero, una ragazza di 17 anni residente nell’Alessandrino, ha scosso profondamente la comunità scolastica e non solo. Michele Maranzana, preside del liceo Amaldi di Novi Ligure, ha espresso attraverso una riflessione intensa e articolata il significato più ampio di questa tragedia, sottolineando come essa rappresenti l’apice di un’emergenza legata al modo in cui i giovani abitano i sentimenti.
La riflessione del preside Michele Maranzana sull’omicidio di Zoe
Secondo Maranzana, la morte di Zoe Trinchero e la trasformazione di Alex, il suo aggressore, nel simbolo della violenza non sono fatti isolati ma manifestazioni di un problema più profondo. «Troppi giovani, soprattutto maschi, sembrano privi degli strumenti necessari per affrontare il dolore e la frustrazione», afferma il dirigente scolastico. È questa mancanza di una “bussola interiore” che rischia di trasformare l’amore in un legame tossico e oppressivo, dove il disagio non viene elaborato ma proiettato con ferocia su chi si ha accanto.
Il preside evidenzia inoltre come le dinamiche di coppia rappresentino una ferita più grave del bullismo, in quanto coinvolgono la gestione del rifiuto, del conflitto e della libertà dell’altro, elementi che sono diventati una piaga silenziosa nella società contemporanea.
Il ruolo della famiglia e della scuola nell’educazione emotiva
Maranzana si rivolge anche ai genitori, sottolineando l’importanza di una osservazione attenta che vada oltre le apparenze. “Se la violenza diventa un rumore di fondo costante – avverte – i ragazzi rischiano di perdere la capacità di distinguere tra ciò che è lecito e ciò che è distruttivo”. L’indignazione che segue ogni tragedia, secondo lui, non deve limitarsi a un allarmismo passeggero, ma tradursi in un impegno educativo radicale.
Infine, il dirigente scolastico mette in guardia contro un eccessivo affidamento all’intelligenza artificiale nei momenti di smarrimento, invitando i giovani a cercare il sostegno di genitori, educatori o psicologi pronti ad ascoltarli, per affrontare con consapevolezza e responsabilità le sfide emotive della vita.






