Roma, 16 gennaio 2026 – A partire dal 2026, le farmacie italiane si preparano a un’importante espansione del loro ruolo sanitario con l’introduzione di nuovi esami e screening diagnostici accessibili direttamente al pubblico. Questa trasformazione punta a migliorare la prevenzione e facilitare l’accesso ai servizi sanitari di base, riducendo la pressione sugli ambulatori medici tradizionali.
Nuovi esami e screening disponibili in farmacia
Secondo le ultime disposizioni normative, le farmacie potranno offrire una gamma più ampia di test diagnostici e screening preventivi, che copriranno ambiti quali la glicemia, il colesterolo, la pressione arteriosa e alcuni parametri ematici fondamentali. Inoltre, sarà possibile effettuare test rapidi per malattie infettive e monitoraggi specifici per patologie croniche, in modo da garantire un controllo più costante e capillare della salute dei cittadini.
Il decreto ministeriale approvato di recente ha definito le modalità di implementazione di tali servizi, stabilendo anche i criteri di formazione e aggiornamento professionale per i farmacisti, affinché possano svolgere queste nuove funzioni con competenza e sicurezza. Saranno inoltre previsti protocolli per l’invio tempestivo di eventuali risultati sospetti ai medici di base o agli specialisti, garantendo così un percorso di cura integrato e tempestivo.
Impatti sul sistema sanitario e vantaggi per i cittadini
L’ampliamento delle competenze delle farmacie rappresenta una strategia chiave per decongestionare gli ospedali e gli ambulatori, soprattutto nelle aree con carenza di medici di base. Grazie a questo modello, i cittadini potranno usufruire di servizi sanitari più rapidi e diffusi sul territorio, con un abbattimento dei tempi di attesa e, in molti casi, costi contenuti o nulli.
Le farmacie, già punto di riferimento per la distribuzione di farmaci e consigli sanitari, si confermano così come presidio fondamentale della sanità territoriale, rafforzando il loro ruolo nel promuovere la salute pubblica attraverso attività di prevenzione e diagnosi precoce.
L’avvio ufficiale di queste novità è previsto per i primi mesi del 2026, con un progressivo ampliamento delle prestazioni disponibili nel corso dell’anno, in sinergia con le autorità sanitarie regionali e nazionali.






