Niscemi, 27 febbraio 2026 – La zona rossa istituita a Niscemi in seguito alla frana che un mese fa ha interessato un ampio tratto del paese, causando il cedimento di alcune abitazioni e di una strada, è stata ridotta. Lo ha annunciato oggi il capo della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, al termine di una riunione tenutasi presso la sede comunale del paese in provincia di Caltanissetta.
Riduzione della zona rossa a Niscemi e ritorno degli abitanti
L’area sottoposta a evacuazione è stata ridimensionata da 150 a 100 metri. Di conseguenza, circa 600-700 abitanti potranno far ritorno nelle proprie case, precedentemente inaccessibili per motivi di sicurezza. Attualmente gli sfollati complessivi sono 1540. Ciciliano ha precisato che “tutti i provvedimenti sulla nuova delimitazione della zona rossa sono stati notificati al sindaco che dovrà da subito attuarli”. Pur essendo la frana ancora attiva e sotto costante monitoraggio, i rilievi tecnici effettuati sul ciglio del costone indicano un rallentamento del movimento franoso verso il centro abitato.
Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, ha commentato che la situazione sta entrando in una nuova fase, “non più quella dell’emergenza ma la costruzione di una fase post-emergenza”. “Il ciglio della frana si è fermato nel centro abitato, non c’è più attività di arretramento, sebbene permangano movimenti a valle che non interessano l’area urbana”, ha aggiunto. Conti ha inoltre sottolineato l’impegno a fornire risposte concrete ai cittadini coinvolti.
Impegno del Governo e stanziamenti per la ricostruzione
Il ministro per la Protezione Civile e Politiche del Mare, Nello Musumeci, intervenuto oggi nel Catanese, ha evidenziato che “i niscemesi non hanno bisogno di visite, ne hanno già avute abbastanza. È venuto per noi il presidente del Consiglio, e basta”. Musumeci ha ricordato di aver destinato al Governo e quindi a Niscemi 150 milioni di euro originariamente previsti per la prevenzione, ora riprogrammati per affrontare l’emergenza. Ha inoltre chiesto un cronoprogramma per gli interventi, auspicando che si completi entro 60 giorni.
Il ministro ha sottolineato la necessità di comprendere dagli esperti quali saranno gli sviluppi del movimento franoso e quali abitazioni potranno essere recuperate. “I cittadini non saranno lasciati soli – ha concluso Musumeci – c’è uno stanziamento sufficientemente congruo per consegnare a ognuno il diritto a tornare alla serenità”.





