Lampedusa, 5 aprile 2026 – Un grave naufragio è stato segnalato in area Sar libica, dove la Guardia Costiera italiana ha soccorso 32 migranti e recuperato due corpi senza vita. Il barcone, lungo tra i 12 e i 15 metri, era partito da Tripoli e si è rovesciato in mare aperto lasciando i profughi in balia delle onde per diverse ore prima dell’intervento delle autorità.
Il salvataggio dei migranti
Secondo le informazioni fornite dalla Guardia Costiera, i migranti salvati sono di nazionalità pakistana, bengalese ed egiziana. L’imbarcazione era partita dalla città libica di Tripoli, capitale e principale porto della Libia, con l’obiettivo di raggiungere le coste italiane. Il capovolgimento del barcone ha messo in pericolo la vita dei passeggeri, che sono rimasti in acqua per un periodo prolungato prima di essere individuati e tratti in salvo.
Le foto aeree scattate durante le operazioni di soccorso documentano il momento esatto del naufragio, evidenziando la drammaticità della situazione. Oltre ai 32 superstiti, sono stati recuperati anche due cadaveri, segno della gravità dell’incidente in mare.
L’evento è avvenuto in prossimità dell’area Sar libica, una zona di responsabilità di ricerca e soccorso che si estende al largo delle coste della Libia. Lampedusa, la più grande delle isole Pelagie e territorio italiano più a sud, dista circa 152 chilometri dalle coste africane e rappresenta uno dei principali punti di approdo per i migranti provenienti dal Nord Africa.
Naufraghi in stato di choc dopo ore in mare
Nelle prossime ore verranno ascoltati i 32 migranti sopravvissuti al naufragio. Attualmente, tutti i sopravvissuti sono ospitati nell’hotspot di Lampedusa e si trovano in forte stato di choc, dopo essere rimasti diverse ore in mare aperto a seguito del ribaltamento della barca su cui viaggiavano.
I migranti sono stati sottoposti a controlli medici e rifocillati, e per il momento vengono lasciati riposare. Il barcone è stato intercettato e segnalato subito dopo il ribaltamento da un aereo della Guardia Costiera impegnato in pattugliamento ordinario, facendo scattare immediatamente l’allarme.
Le dinamiche del naufragio
Circa 120 migranti sarebbero partiti nella notte tra venerdì e sabato da Tajoura, in Libia, a bordo di un’imbarcazione di legno con due motori. Dopo alcune ore di navigazione, il mare mosso ha provocato infiltrazioni d’acqua, fino al ribaltamento avvenuto dopo circa 15 ore.
A fornire il bilancio dell’ultima tragedia dell’immigrazione è l’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. Trentadue persone sono sopravvissute: inizialmente soccorse in acque Sar libiche da una nave mercantile e da un rimorchiatore, sono poi state trasferite dalla Guardia Costiera italiana a Lampedusa.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Tragedia al largo di Lampedusa: morti diciannove migranti






