Il 2026 è iniziato all’insegna della gioia e della vita, con numerosi neonati che hanno visto la luce nelle prime ore del nuovo anno. Dall’Italia settentrionale a quella meridionale, i reparti di ostetricia e pediatria hanno accolto piccoli cittadini pronti a scrivere la loro storia. Tra questi, spiccano i nomi dei primi nati nelle principali città: Filippo a Milano, Benedetta a Roma e Alessandro a Messina. Tutti in buona salute, insieme alle loro mamme, sono i simboli di un nuovo inizio, mentre gli ospedali registrano un flusso di parti che conferma l’importanza dei presidi sanitari sul territorio.
Milano e Roma: i primi nati del 2026
A Milano, il primato del 2026 va al piccolo Filippo, nato all’ospedale Buzzi a mezzanotte e un minuto, con un peso di 2.780 grammi. Dieci minuti più tardi, all’Ospedale Macedonio Melloni, è nata Isabella, anche lei in buona salute. Entrambi i presidi, punti di riferimento dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, avevano registrato nel 2025 quasi cinquemila parti complessivi.
Nella Capitale, la prima neonata del 2026 è Benedetta, venuta al mondo al Sant’Eugenio alle 00:29 con parto naturale. La bimba è la figlia di Sabrina Tocci e Kevin Cianfrocca. Sempre a Milano, presso l’ospedale Niguarda, la prima nata è stata Sofia, di 3.260 grammi, alle 4.03.
Dal Nord al Sud: Friuli, Sicilia e Sardegna
In Friuli-Venezia Giulia, a Udine, il primo nato è Riccardo, venuto alla luce all’ospedale Santa Maria della Misericordia otto minuti dopo la mezzanotte, con un peso di 3 chili e 990 grammi. Successivamente sono nati Ettore e Liam, mentre a Trieste la prima neonata è Margot Mia, alle 7.15 presso l’ospedale pediatrico Burlo.
Nel Sud Italia, il primato della Sicilia va ad Alessandro Abate, nato all’ospedale Papardo di Messina alle 00:01, con un peso di 2.380 grammi. Infine, in Sardegna, Marta Cortis è la prima nata del 2026 a Cagliari, alle 1.51, con un peso di 3.230 grammi e un’altezza di 50 centimetri.
Questi primi nati, da Milano a Cagliari, incarnano il simbolo della continuità della vita e del futuro, mentre le strutture ospedaliere italiane confermano la loro centralità nell’assistenza alla nascita. L’augurio dei medici e dei genitori è che il 2026 prosegua all’insegna della salute, della gioia e della serenità per tutti i bambini e le loro famiglie.






