Napoli, 13 gennaio 2026 – La Basilica di Santa Chiara a Napoli ha ospitato oggi l’ultimo saluto a Luigi Nicolais, illustre professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed ex ministro, scomparso all’età di 83 anni. La cerimonia funebre ha visto la partecipazione di personalità di spicco del mondo accademico, istituzionale e politico, tra cui la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali.
Una cerimonia solenne alla Basilica di Santa Chiara

Il feretro di Luigi Nicolais è stato accolto con grande commozione nella Basilica di Santa Chiara, gremita di colleghi, amici e autorità. Presenti il rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito, e la pro rettrice Angela Zampella, insieme al sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha ricordato Nicolais come un “innovatore lungimirante” e “un grande maestro”. Tra i partecipanti anche l’ex presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, l’ex Guardasigilli Clemente Mastella con la consorte Sandra Lonardo e il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi.
La ministra Bernini ha definito Nicolais “uno straordinario scienziato, una persona di valore e di valori”, sottolineando la sua capacità di coniugare “competenza e professionalità con un’empatia straordinaria”. Ha inoltre evidenziato il lascito del professore nel formare numerosi ricercatori e il suo ruolo fondamentale nel promuovere la ricerca scientifica in Italia.
Il ricordo di una vita dedicata alla ricerca e all’innovazione
Luigi Nicolais, ingegnere chimico e accademico di fama internazionale, è stato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche dal 2012 al 2016, ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione nel Governo Prodi II e assessore regionale alla Ricerca nella Campania dal 2000 al 2005. Professore ordinario di Tecnologie dei Polimeri all’Università Federico II, Nicolais ha pubblicato oltre 350 lavori scientifici e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo del polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, valorizzando il capitale umano del Mezzogiorno.
Il sindaco Manfredi ha sottolineato come Nicolais abbia avuto una visione che “andava oltre”, promuovendo l’interconnessione tra conoscenza e crescita economica e lasciando un’eredità concreta nella ricerca e nell’innovazione. La camera ardente è stata allestita ieri pomeriggio nell’aula Pessina dell’Università Federico II, aperta fino a ieri sera e riaperta oggi fino al momento del rito funebre.
Il mondo accademico e politico piange la perdita di un uomo che ha saputo coniugare scienza, politica e umanità, lasciando un segno indelebile nella storia della ricerca italiana.






