Roma, 2 aprile 2026 – È morto Roberto Arditti, noto giornalista e autore televisivo italiano, ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale San Camillo-Forlanini di Roma a seguito di un malore causato da un arresto cardiaco nella notte del 31 marzo. Lo rende noto un bollettino ufficiale della struttura ospedaliera.
La conferma della morte cerebrale e il consenso alla donazione degli organi
La commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale ha ufficializzato la constatazione di morte cerebrale del paziente Arditti. Nonostante ciò, i supporti vitali vengono mantenuti in attesa del prelievo degli organi, secondo la volontà espressa in vita dal giornalista. La famiglia ha chiesto il massimo rispetto della privacy in questo momento delicato. Il San Camillo-Forlanini, noto centro ospedaliero romano con 976 posti letto e polo di riferimento per trapianti di organi, è da anni un punto di eccellenza per la donazione e il trapianto di rene, fegato, cuore, midollo e pancreas.
Il percorso professionale di Roberto Arditti
Roberto Arditti, nato a Lodi nel 1965, ha avuto una lunga carriera nel mondo del giornalismo e della comunicazione. Laureato presso l’Università Bocconi di Milano, ha ricoperto ruoli di rilievo come direttore delle news di RTL 102.5 e autore del programma Rai “Porta a Porta”. Dal 2008 al 2010 è stato direttore del quotidiano Il Tempo e successivamente direttore della comunicazione di Expo 2015. Negli ultimi anni ha guidato come direttore editoriale la società Base Per Altezza e, dal 2024, ha condotto il talk televisivo “Radar” su Urania TV. La sua attività si è estesa anche all’insegnamento universitario e alla pubblicazione di importanti saggi sul giornalismo e la geopolitica.
Il ricovero presso il San Camillo è avvenuto dopo un grave arresto cardiaco, che ha portato rapidamente il giornalista allo stato di morte cerebrale. Le notizie sulla sua condizione sono state inizialmente confuse, ma la situazione è stata chiarita dalle autorità mediche e dai familiari con la conferma ufficiale di oggi.






