Nola, 4 marzo 2026 – Nel pomeriggio di oggi, nella cattedrale di Nola, si svolgono i funerali di Domenico, il bambino di due anni e mezzo deceduto dopo un tragico trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli. Il feretro è giunto questa mattina accolto da un lungo applauso e da una folla commossa, tra cui il sindaco di Nola Andrea Ruggiero e altri rappresentanti istituzionali della zona. La chiesa si è rapidamente riempita di persone venute anche da Napoli, molte delle quali indossavano magliette bianche con la scritta “il nostro guerriero” e la foto del piccolo Domenico.
L’ultimo saluto a Domenico nella cattedrale di Nola
Il feretro, sorretto dal papà del bambino, è stato posto davanti all’altare maggiore all’interno della cattedrale, mentre sul sagrato continuano a essere deposti fiori bianchi e appesi striscioni con messaggi di affetto, tra cui “Resterai sempre nei nostri cuori”. La giornata è stata proclamata di lutto cittadino a Nola, dove quasi tutti i negozi sono rimasti chiusi e centinaia di manifesti commemorativi sono affissi per le strade e davanti alla cattedrale. Le mamme con i loro bambini, in attesa dell’apertura della camera ardente, stringono fiori bianchi, in un clima di profonda commozione.
Il caso giudiziario e gli sviluppi dell’inchiesta
La morte di Domenico, avvenuta il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di un cuore danneggiato dal ghiaccio secco, ha aperto un’inchiesta giudiziaria che ha portato all’iscrizione di sette persone nel registro degli indagati per omicidio colposo. Tra questi figurano i chirurghi coinvolti nell’espianto e trapianto dell’organo, oltre alla primaria di Cardiochirurgia del Monaldi, professoressa Marisa De Feo. La Procura di Napoli ha disposto un incidente probatorio e un’autopsia che dovranno chiarire le cause precise del decesso, ponendo particolare attenzione alla gestione del cuore trapiantato e alla tempistica delle operazioni chirurgiche.
Emergono inoltre dettagli inquietanti: il bambino sarebbe rimasto senza cuore per almeno 45 minuti durante la procedura, il nuovo organo è giunto alle 14.30, ma solo alle 15.14 sono stati tentati i primi tentativi di scongelamento. La direzione dell’ospedale Monaldi ha reso noto che le indagini interne sono iniziate già il 30 dicembre 2025 e che tutti i documenti sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, smentendo le accuse di occultamento. L’esame autoptico e i funerali avevano subito uno slittamento in attesa di questi accertamenti, ma oggi si è potuto procedere con la cerimonia.
La premier Giorgia Meloni ha manifestato l’intenzione di partecipare ai funerali, compatibilmente con i suoi impegni istituzionali, sottolineando la vicinanza alle famiglie coinvolte in questa tragedia che ha scosso profondamente la comunità di Nola e l’intero Paese.






