Roma, 19 marzo 2026 – Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha trasmesso alla Guardia di Finanza un elenco dettagliato dei distributori di carburante che non hanno ancora applicato la riduzione dei prezzi alla pompa prevista dal taglio delle accise disposto dal Governo. La segnalazione si basa sul nuovo regime speciale di controllo introdotto dal decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, in seguito alla riunione odierna della Cabina di regia della Commissione di allerta rapida.
Nuovo regime di controllo e segnalazioni sul prezzo dei carburanti
Il sistema di monitoraggio, coordinato da Mister Prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi del MIMIT, su indicazione dei ministri Adolfo Urso (Imprese) e Giancarlo Giorgetti (Economia), ha individuato specifici indici di anomalia tra i prezzi alla pompa e le quotazioni internazionali. Tale attività di controllo interessa tutta la rete distributiva nazionale, inclusi impianti stradali e autostradali, ed è finalizzata a garantire la corretta applicazione delle misure di sgravio fiscale sui carburanti.

Azioni della Guardia di Finanza e possibili sanzioni
Gli esiti dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza saranno trasmessi anche all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che potrà avviare eventuali procedimenti sanzionatori nei confronti dei distributori che non hanno rispettato le disposizioni governative. Nei casi in cui emergessero profili di rilevanza penale, le informazioni saranno inoltrate all’autorità giudiziaria competente per le ulteriori azioni di legge.
Il MIMIT sottolinea che i controlli proseguiranno in modo capillare per assicurare trasparenza e tutela dei consumatori, mantenendo alta l’attenzione sulla filiera distributiva del carburante, elemento strategico per l’economia nazionale. Questa iniziativa rientra nelle competenze del Ministero, che da sempre si occupa di monitorare i prezzi sul mercato attraverso l’Osservatorio per la sorveglianza dei prezzi e delle tariffe, conosciuto come Mister Prezzi.
L’attività di vigilanza si inserisce nel quadro più ampio delle politiche di concorrenza e tutela dei consumatori, elementi centrali per il corretto funzionamento del mercato italiano.






