Milano, 10 gennaio 2026 – Oltre cento persone si sono riunite oggi pomeriggio in piazza della Scala a Milano per un presidio in sostegno al popolo iraniano e contro la repressione del regime degli ayatollah. L’iniziativa, promossa da Ponte Atlantico e dall’associazione iraniana Maanà, ha voluto ribadire la solidarietà alla nuova ondata di proteste scoppiata in Iran, iniziata il 28 dicembre con lo sciopero dei commercianti del bazar di Teheran e poi estesa a strade, piazze e università.
Una mobilitazione contro la repressione e per la libertà

La presidente di Maanà, Rayhané Tabrizi, ha ricordato che la lotta contro il regime dura da 47 anni e che questa volta “tutti gli iraniani sono nelle strade contro il regime”. Ha sottolineato le difficoltà nel ricevere notizie dagli ultimi giorni a causa del blocco di Internet imposto dal regime, ma ha spiegato che grazie a Starlink arrivano ancora informazioni dalle grandi città, dove le manifestazioni continuano con milioni di partecipanti. A intervenire anche Ashkan Rostami, membro del Consiglio di Transizione dell’Iran, che ha evidenziato come il regime cerchi di silenziare le proteste represse duramente.
Sui possibili interventi esterni, Tabrizi ha espresso scetticismo nei confronti di un aiuto dagli Stati Uniti, affermando di non volere “che gli iraniani diano di nuovo tanto all’America” e sperando invece che la rivoluzione possa avvenire autonomamente. Rostami ha aggiunto che, pur non volendo un intervento straniero, un eventuale supporto esterno potrebbe comunque aiutare i manifestanti.
Il ruolo della diaspora e il coinvolgimento politico in Italia
Il presidio ha visto la partecipazione di numerosi esponenti politici italiani, tra cui la presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi, e parlamentari di vari schieramenti come Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia), Pierfrancesco Maran (Partito Democratico), Maria Stella Gelmini (Noi moderati), Ivan Scalfarotto (Italia Viva), Francesco Ascioti (Azione), Adriana Pepe (Partito liberaldemocratico), Giulio Gallera (Forza Italia), Federica Valcauda (Europa radicale) e Matteo Hallissey (+Europa), oltre a rappresentanti di associazioni come Liberi oltre le illusioni.
Tra i protagonisti del sostegno alla causa iraniana in Italia spicca la figura di Ashkan Rostami, esponente della diaspora iraniana e membro del Consiglio di Transizione dell’Iran. Rostami, rifugiato politico in Italia dal 2015, ha una lunga esperienza nell’opposizione al regime e ha partecipato a diverse proteste sin dal 2009. Nel corso del presidio ha descritto una situazione ancora molto tesa in Iran, con il regime che mantiene un controllo serrato sulla popolazione e le proteste diffuse anche in città religiose come Mashhad, Fordò e Qom.
Sabato 10 gennaio è prevista inoltre un’altra manifestazione davanti al Consolato della Repubblica islamica in via Monte Rosa 63, organizzata dall’Associazione Italia-Iran, a testimonianza della mobilitazione continua della comunità iraniana e delle realtà liberali italiane a sostegno della libertà in Iran.
Fonte: alanews - Milano, presidio in sostegno al popolo iraniano: "Contro la repressione del regime"






