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Milano, manifestazione del 10 gennaio: “Clima di paura e rischio escalation globale”

Alla vigilia della protesta, attivisti denunciano pressioni e repressione politica dopo i sequestri all’Abspp. Appelli alla mobilitazione contro guerre e tagli sociali

by alanews
8 Gennaio 2026

Milano, 8 gennaio 2026 – In vista della manifestazione prevista per il 10 gennaio in piazza a Milano, i movimenti ProPal hanno organizzato una conferenza stampa questa mattina davanti alla sede dell’Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp), recentemente perquisita e sequestrata nell’ambito di un’inchiesta sui presunti finanziamenti ad Hamas. Gli attivisti hanno denunciato un clima di intimidazione e hanno ribadito la loro solidarietà nei confronti degli indagati.

Solidarietà e accuse di repressione politica

immagine

Elio, attivista del centro sociale Vittoria, ha sottolineato che la manifestazione non rappresenta un passo indietro, ma un momento di denuncia contro il clima di paura che, a suo dire, si vuole instaurare. “Loro sono nostri compagni di lotta, sono fratelli, sono amici”, ha affermato riferendosi ai membri dell’associazione Abspp. Ha ricordato come molti a Milano abbiano contribuito economicamente all’associazione, che riceve messaggi di ringraziamento da parte dei bambini palestinesi. Mohammad Hannoun, arrestato di recente, avrebbe chiesto fondi per le spese mediche degli ospedali distrutti da Israele, ha aggiunto Elio, citando una comunicazione diffusa prima dell’arresto.

Anche Pietro Cusimano dell’Unione sindacale di base ha espresso la propria convinzione dell’assenza di prove concrete riguardo a attività terroristiche: “È un fascicolo costruito con documentazione prodotta dai servizi segreti di uno Stato estero che sta compiendo un genocidio”. Walter Montagnoli della Cub ha ricordato che già in passato la Questura aveva aperto indagini sull’associazione, senza però che si giungesse a risultati. La narrazione degli attivisti punta a distinguere la resistenza palestinese dall’etichetta di terrorismo, definendo il loro antisionismo come antifascista e antinazista.

Preoccupazioni per il contesto internazionale e appelli alla mobilitazione

La conferenza ha inoltre affrontato il tema della situazione internazionale, definita “pesantissima” e caratterizzata da un “quadro foschissimo” con riferimenti al conflitto in Medio Oriente e agli sviluppi in Venezuela, dove sono stati segnalati sequestri di petroliere russe e cinesi da parte degli Stati Uniti. Nico Vox di Potere al Popolo ha avvertito che la situazione potrebbe portare a una “terza guerra mondiale”. Cusimano ha parlato di “Stati canaglia” come Stati Uniti e Israele, accusati di agire impunemente con crimini di guerra e contro l’umanità, minando il diritto internazionale.

Nel contesto italiano, invece, gli attivisti hanno evidenziato come la tendenza alla guerra si traduca in tagli alle spese sociali, alla scuola, ai diritti e ai trasporti. Vox ha lanciato un appello a mobilitazioni di massa e scioperi generali, mentre Cusimano ha previsto ulteriori manifestazioni nei prossimi mesi, esprimendo una forte preoccupazione per l’evolversi della situazione.

Parallelamente, la vicenda degli arresti per presunti finanziamenti a Hamas continua a suscitare dibattito politico e sociale. Mohammad Hannoun, presidente dei palestinesi in Italia, ha dichiarato di aver sempre raccolto fondi per scopi umanitari e che i contanti trasferiti all’estero erano regolarmente dichiarati. Gli avvocati di Hannoun hanno inoltre reso noto che l’imam sarà trasferito in un carcere di massima sicurezza con un regime di isolamento rafforzato.

A livello locale, episodi di tensione politica sono emersi in Veneto, dove il consigliere comunale Alaeddine Kaabouri ha espresso solidarietà agli arrestati, suscitando reazioni dure da parte di Fratelli d’Italia e Lega, con richieste di chiarimenti e dimissioni. L’ex leader dei centri sociali Luca Casarini ha invece invitato a riflettere sulla natura delle prove e sull’importanza della pace, condannando al contempo ogni forma di violenza.

Questi eventi confermano come la questione palestinese e la solidarietà ad essa connessa continuino a essere al centro di un acceso confronto pubblico, con forti implicazioni sia a livello locale che internazionale.


Fonte: alanews - Milano, il 10 gennaio in piazza per Gaza e Venezuela: "Rischio terza guerra mondiale"

Tags: GazaManifestazioneNicolás MaduroProPalVenezuela

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