Milano, 10 gennaio 2026 – Una serata di commozione e partecipazione ha visto riunirsi a Milano, in via Paruta, una folla di condomini e cittadini per un presidio in memoria di Aurora Livoli, la giovane di 19 anni originaria di Latina, brutalmente uccisa nella notte tra il 28 e il 29 dicembre scorso. L’incontro ha rappresentato non solo un momento di ricordo, ma anche un’espressione unanime di condanna per il tragico evento e di solidarietà verso le vittime di violenza, accompagnata dalla consapevolezza della necessità di un cambiamento sociale profondo.
Il presidio in memoria di Aurora Livoli

La giovane Aurora, trovata senza vita nel cortile di un palazzo milanese, è stata vittima di un atto di violenza estrema che ha scosso profondamente la città e la sua comunità di origine. L’uomo accusato dell’omicidio, Emilio Gabriel Valdez Velazco, di nazionalità peruviana e con precedenti per reati sessuali, era già indagato per violenza sessuale aggravata e si trovava in libertà nonostante le accuse pendenti. La vicenda ha riacceso il dibattito sull’efficacia delle misure di prevenzione e controllo nei confronti di individui con precedenti penali, con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che ha espresso la sua indignazione per la situazione, sottolineando la necessità che chi commette reati paghi le conseguenze.
Durante il presidio in via Paruta si è respirata un’atmosfera di dolore condiviso e di impegno civile: la partecipazione di cittadini e residenti ha evidenziato la volontà di ribadire un no fermo alla violenza e di chiedere maggiori tutele per le donne e per tutti i soggetti vulnerabili.
Il ricordo e i funerali a Monte San Biagio
Aurora Livoli è stata salutata per l’ultima volta nella sua comunità adottiva di Monte San Biagio, in provincia di Latina, dove si sono svolti i funerali. Il lutto cittadino proclamato dal sindaco Federico Carnevale ha sottolineato l’impatto che la tragedia ha avuto sulla popolazione locale. La veglia e la cerimonia funebre sono state momenti di grande commozione, con la partecipazione di familiari, amici e cittadini venuti a rendere omaggio alla giovane.
L’arcivescovo monsignor Luigi Vari ha rivolto parole toccanti alla memoria di Aurora, riconoscendo la sua sofferenza e il percorso di vita interrotto prematuramente. Durante l’omelia ha ricordato la forza della speranza e della giustizia, sottolineando la necessità di non lasciare che la violenza rimanga impunita. Il sindaco Carnevale ha evidenziato il vuoto lasciato da Aurora, una ragazza con una vita piena di sogni e passioni, brutalmente spezzata.
Il presidio di Milano e i funerali a Monte San Biagio rappresentano un richiamo alla responsabilità collettiva e all’urgenza di azioni concrete per prevenire simili tragedie. La città di Milano, con la sua complessità e la sua densità abitativa, si trova ora a riflettere sul proprio ruolo nel garantire sicurezza e rispetto a tutti i suoi abitanti.






