Milano, 7 gennaio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, nella basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, si sono svolti i funerali di Chiara Costanzo, la sedicenne milanese tragicamente scomparsa nella strage avvenuta a Crans-Montana durante la notte di Capodanno. La comunità scolastica, gli amici e i familiari si sono raccolti per dare l’ultimo saluto a una ragazza amata e stimata da tutti.
L’ultimo saluto a Chiara Costanzo
La basilica di Santa Maria delle Grazie si è rapidamente riempita di persone commosse, tra cui i compagni di classe di Chiara, gli amici della ginnastica acrobatica – riconoscibili nelle loro tute bianche – e molti altri giovani che hanno portato con sé rose bianche e rosse e palloncini bianchi, simboli di purezza e speranza. All’ingresso della chiesa, tra corone e mazzi di fiori bianchi, erano esposte due fotografie di Chiara che la ritraggono sorridente, sullo sfondo di un cielo azzurro e un tramonto sereno, ricordo della sua giovane vita spezzata troppo presto.
La camera ardente era stata allestita nel vicino Collegio San Carlo, istituto che la giovane aveva frequentato prima di iscriversi al Liceo Scientifico Moreschi di Milano. Qui, tra gli amici di lunga data, si sono susseguiti momenti di raccoglimento e commozione.
L’arrivo del feretro di Chiara Costanzo
Un lungo applauso ha accompagnato l’ingresso del feretro di Chiara Costanzo nella basilica di Santa Maria delle Grazie. Davanti alla chiesa si sono stretti in un abbraccio commosso i compagni di scuola e gli amici della ragazza, visibilmente provati dal dolore.
La madre di Chiara, arrivata insieme al marito e agli altri figli, si è fermata a lungo con i ragazzi, cercando di confortarli mentre le lacrime scorrevano sui loro volti. Un momento di grande intensità emotiva che ha segnato l’inizio della cerimonia funebre.
Alla funzione hanno preso parte anche numerose autorità istituzionali. Tra i presenti il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che si è intrattenuto con la famiglia, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e l’assessore regionale al Territorio Gianluca Comazzi, testimoniando con la loro presenza la vicinanza delle istituzioni alla comunità colpita dalla tragedia.
La scuola in lutto: commemorazioni e ricordi
L’Istituto Moreschi ha organizzato per oggi una giornata di commemorazione e sensibilizzazione per ricordare Chiara e sostenere la comunità scolastica duramente colpita. Alle 10 del mattino, i rappresentanti d’istituto hanno visitato la classe di Chiara per un momento riservato di raccoglimento, durante il quale è stato consegnato un fiore a ciascun compagno e docente, gesto simbolico di vicinanza e memoria.
Alle 11:20 è stato osservato un minuto di silenzio in tutte le classi, dedicato non solo a Chiara ma anche alle altre vittime della tragedia di Crans-Montana. Nel pomeriggio, alle 14, è stata concessa un’uscita anticipata per permettere a studenti e insegnanti di partecipare ai funerali.
A partire da oggi, presso l’ingresso dell’istituto è stata collocata una cornice con la foto della ragazza, sotto la quale tutti potranno lasciare mazzi di fiori come segno di ricordo. Il 9 gennaio sarà inoltre organizzata una cerimonia in aula magna con amici e ospiti esterni, durante la quale verrà effettuato un nuovo minuto di silenzio e il lancio di palloncini bianchi.
Gli studenti del Moreschi hanno proposto di dedicare a Chiara il laboratorio di scienze e le maglie della squadra di calcio come omaggi permanenti della sua memoria. Parallelamente, la scuola intende avviare momenti di confronto con esperti di sicurezza per aiutare la comunità a gestire situazioni di emergenza e prevenzione.
Il dolore di una comunità e il ricordo di Chiara
Chiara Costanzo è stata descritta come una ragazza eccezionale, con una passione per lo studio e lo sport. Il padre Andrea Costanzo ha raccontato con profonda tristezza la sua perdita, sottolineando le qualità di Chiara: una studentessa brillante, ginnasta appassionata, amante della natura e dotata di un forte senso di responsabilità e giustizia. La giovane era molto legata alla sua famiglia e agli amici, e la sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di tutti.
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