Milano, 5 gennaio 2026 – Sono arrivate all’aeroporto di Milano Linate poco prima delle 13 le salme di cinque delle sei vittime italiane della tragedia di Crans-Montana, avvenuta a Capodanno nel rogo del locale “Le Constellation” in Svizzera. Il trasporto è stato effettuato con un volo di Stato, un aereo C-130 dell’Aeronautica Militare, decollato dall’aeroporto di Sion e atterrato a Linate alle 12.50, prima di proseguire nel primo pomeriggio verso l’aeroporto di Ciampino a Roma con la sesta salma.
Il rientro delle salme e l’accoglienza a Milano

Le salme trasportate sono quelle di Achille Barosi e Chiara Costanzo, entrambi milanesi, di Giovanni Tamburi da Bologna e di Emanuele Galeppini da Genova. L’unico feretro rimasto a bordo del C-130, quello di Riccardo Minghetti, romano, sarà trasferito nelle prossime ore all’aeroporto di Ciampino.
All’atterraggio, le bare sono state accolte dai familiari, visibilmente commossi, che si sono stretti in calorosi abbracci. Presenti anche le massime autorità politiche, tra cui il presidente del Senato, Ignazio La Russa, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e i presidenti delle regioni Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria, rispettivamente Attilio Fontana, Michele De Pascale e Marco Bucci. Prima del trasferimento verso le città di origine, un sacerdote ha officiato una benedizione sulle bare.
Il rimpatrio delle salme e le esequie saranno a carico dello Stato italiano, come confermato dalle autorità. Nei prossimi giorni saranno celebrati i funerali nelle rispettive comunità di provenienza.
Il contesto della tragedia e gli sviluppi delle indagini
La tragedia di Crans-Montana ha causato la morte di 47 persone e il ferimento di oltre 120, quasi tutti minorenni, a seguito di un incendio scoppiato il 1º gennaio nel locale “Le Constellation”. Tra le vittime italiane, oltre alle salme già rientrate, si conta anche la quindicenne Sofia Prosperi, cittadina italiana residente nel Canton Ticino, i cui funerali si terranno mercoledì nella cattedrale di San Lorenzo a Lugano.
Le indagini, condotte dalla procura generale del Canton Vallese, hanno individuato responsabilità a carico della coppia che gestiva il locale, indagata per omicidio, negligenza, lesioni personali e incendio per negligenza. L’incendio sarebbe stato originato dall’utilizzo di fontane pirotecniche, dispositivi non metallici che producono scintille e fiamme, il cui impiego ha provocato una rapida propagazione delle fiamme e del fumo.
Parallelamente, 35 feriti sono stati trasferiti in ospedali specializzati in Belgio, Germania, Francia e Italia, a causa della complessità delle ustioni riportate. In particolare, l’ospedale Niguarda di Milano ha accolto 11 pazienti, sette dei quali in condizioni gravi, assistiti da un’équipe multidisciplinare che include medici, infermieri e psicologi per il supporto alle famiglie.
Le autorità italiane, tra cui il ministro degli Esteri Antonio Tajani, hanno espresso cordoglio e confermato il sostegno ai familiari, impegnandosi a garantire i necessari accertamenti sulle responsabilità e a sostenere le operazioni di rimpatrio e assistenza ai feriti.
Fonte: Roberto Smaldore - Milano, atterrate a Linate le salme delle vittime italiane della tragedia di Crans-Montana






