Roma, 8 gennaio 2026 – Sono oltre 22.500 gli studenti risultati idonei per l’accesso ai corsi di laurea in Medicina a fronte di 17.278 posti disponibili. Il dato emerge dai risultati dei due appelli d’esame, confermando un consistente numero di candidati che hanno superato almeno una delle prove previste dal test di ammissione. Questo risultato è frutto anche delle recenti modifiche introdotte dal Ministero dell’Università e della Ricerca per far fronte alla carenza di candidati che superavano tutte e tre le prove richieste.
Medicina: numero di idonei e posti disponibili
Secondo quanto riportato, i candidati idonei a Medicina sono 22.688, mentre i posti disponibili sono 17.278, consentendo così di coprire tutti i posti messi a bando. Tuttavia, circa 5.000 studenti dovranno orientarsi verso corsi affini, come Biotecnologie, Scienze Politiche o Giurisprudenza, grazie a finestre straordinarie di iscrizione previste dalla normativa sul semestre aperto. Oltre a Medicina, si registrano 1.535 idonei per Veterinaria e 1.072 per Odontoiatria, per un totale complessivo di 24.026 posti disponibili tra le tre discipline.
Nel dettaglio, gli esami di Chimica hanno registrato un maggior numero di promossi rispetto a Biologia, mentre l’esame di Fisica si conferma come la prova più ostica per gli studenti. Complessivamente, nelle due sessioni d’esame, si sono presentati 50.859 candidati al primo appello e 45.789 al secondo, per un totale di circa 117 mila prove somministrate tra Medicina, Chirurgia e Odontoiatria.
Prospettive e novità sul percorso universitario
Il Ministero dell’Università ha annunciato che il prossimo 12 gennaio sarà pubblicata la graduatoria nazionale degli ammessi, con un decreto che definirà le modalità di assegnazione dei posti e le procedure per il recupero dei debiti formativi per chi non ha raggiunto tutte le sufficienze. La ministra Anna Maria Bernini ha inoltre aperto al dialogo con il Consiglio nazionale degli studenti universitari per valutare interventi futuri, tra cui una possibile riduzione dei programmi d’esame, l’allungamento della durata delle lezioni e un ampliamento dei tempi tra la fine dei corsi e gli appelli, con l’obiettivo di garantire maggiore spazio alla didattica e migliorare il percorso formativo degli studenti.






