Catanzaro, 8 aprile 2026 – Dalle prime ore di questa mattina, la Polizia sta eseguendo un imponente dispositivo di 54 misure cautelari in diverse regioni italiane, tra cui Calabria, Lombardia e Veneto. L’operazione, coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catanzaro, ha colpito esponenti di spicco della ’ndrangheta, con accuse che spaziano dall’associazione mafiosa al traffico di droga, passando per tentato omicidio e detenzione illecita di armi.
Operazione antimafia su scala nazionale
Le misure cautelari sono state eseguite in varie province: Vibo Valentia, Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Benevento, Milano, Rovigo e Viterbo. Gli indagati sono gravemente sospettati di reati aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’organizzazione criminale. L’azione investigativa ha coinvolto circa 350 uomini appartenenti a diversi reparti specializzati della Polizia di Stato, tra cui lo SCO, la Squadra Mobile e unità cinofile antiesplosivo e antidroga, oltre a personale della Polizia scientifica e del Reparto volo.
Di particolare rilievo è il coinvolgimento, nell’ambito del traffico di stupefacenti, di un ex capo ultrà legato alle curve di Inter e Milan, già noto per l’inchiesta “Doppia curva” che aveva svelato le attività illecite legate agli ambienti ultras milanesi. Questa figura si inserisce nel quadro più ampio dell’inchiesta che punta a smantellare la piena operatività della consorteria mafiosa nota come “Locale dell’Ariola”, in particolare la ‘ndrina riconducibile alle famiglie Emanuele e Idà di Gerocarne nel Vibonese, attive nei comuni del comprensorio delle Serre vibonesi.
Coordinamento e dettagli dell’inchiesta
L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro e vede la collaborazione di numerose forze di polizia provenienti da diverse regioni italiane. I dettagli dell’indagine e le risultanze saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa prevista per le 10:30 presso la Dda di Catanzaro.
L’azione rappresenta un importante passo nel contrasto alla ‘ndrangheta, riconosciuta come una delle organizzazioni mafiose più pericolose e ramificate a livello globale, con infiltrazioni che si estendono ben oltre i confini della Calabria, coinvolgendo numerose regioni italiane e paesi esteri.






