Roma, 30 gennaio 2026 – La Maturità 2026 si presenta con una profonda riforma che interessa soprattutto la prova orale, secondo quanto stabilito dal recente decreto ministeriale firmato dal titolare del dicastero dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Dopo le polemiche e le difficoltà riscontrate nell’edizione del 2025, il nuovo Esame di Stato mira a valorizzare la personalità e le competenze trasversali degli studenti, introducendo novità sostanziali nella struttura dell’orale e nella composizione delle commissioni.
Maturità 2026: le novità della prova orale
La principale innovazione riguarda la selezione delle materie per l’orale: non saranno più oggetto di esame tutte le discipline, ma solo quattro, individuate dal ministero, tra cui spiccano materie caratterizzanti come italiano e matematica (latino o greco per il liceo classico). Scompare così il documento iniziale scelto dalla commissione, introdotto nel 2019, che spesso generava ansia e valutazioni poco coerenti. Il colloquio, più lineare e mirato, consentirà di mettere in luce non solo le competenze acquisite, ma anche la maturità personale, l’autonomia e le esperienze extracurriculari dello studente, con particolare attenzione ai percorsi di formazione scuola-lavoro (ex PCTO).
Vietate le proteste come quelle della scorsa Maturità: chi rifiuterà di sostenere l’orale sarà automaticamente bocciato. Inoltre, per gli studenti con valutazione di condotta pari a 6 decimi, il colloquio includerà un elaborato sulla cittadinanza attiva.
Le materie della seconda prova e della commissione
Le materie della seconda prova scritta sono state definite per ogni indirizzo: per il Classico sarà Latino, per lo Scientifico Matematica, mentre per il Linguistico è prevista la Lingua e cultura straniera 1. Per gli istituti tecnici, invece, verranno valutate discipline come Economia aziendale o Progettazione, a seconda dell’indirizzo specifico.
Le commissioni, ora più snelle, saranno composte da quattro membri più il presidente (due interni e due esterni), con formazione specifica e compensi maggiorati. Ogni commissione esaminerà due classi, con possibilità di premiare con tre punti aggiuntivi chi otterrà almeno 90 punti tra credito scolastico e prove d’esame.
Dal 18 giugno, giorno della prima prova scritta, fino ai colloqui orali, gli studenti affronteranno dunque un percorso di esame più strutturato e orientato alla valorizzazione della persona e delle competenze acquisite durante il percorso scolastico.





