Roma, 27 gennaio 2026 – Nel corso delle celebrazioni per il Giorno della Memoria tenutesi al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso un sentito ringraziamento a tutti coloro che contribuiscono a mantenere viva la memoria dell’Olocausto, sottolineando l’importanza di questo momento di riflessione che si rinnova ogni anno senza essere scalfito dal tempo.
Mattarella condanna gli attacchi a Liliana Segre
Durante la cerimonia, il capo dello Stato ha rinnovato la propria riconoscenza alla senatrice a vita Liliana Segre per la sua testimonianza preziosa e il messaggio costante di rigetto dell’odio, della violenza e della vendetta. Mattarella ha definito volgari e imbecilli gli attacchi rivolti alla senatrice Segre, esprimendo a nome della Repubblica solidarietà, stima e affetto nei suoi confronti. “Volgarità e imbecillità: come lo sono da sempre le manifestazioni di razzismo e antisemitismo, configurate dalla legge come reati,” ha sottolineato il presidente.
L’appello contro il razzismo e l’antisemitismo in Europa
Nel suo discorso, Mattarella ha evidenziato la pericolosità del riproporsi e della diffusione di manifestazioni di razzismo e antisemitismo, che richiedono una risposta rigorosa da parte delle autorità di tutta l’Unione Europea. “Il riproporsi e diffondersi di tali fenomeni è indice di alta pericolosità e interpella una azione rigorosa da parte di tutta l’Unione Europea,” ha affermato.

La senatrice Segre ha inoltre preso la parola, esprimendo smarrimento di fronte alle attuali manifestazioni di prepotenza da parte di leader mondiali, richiamando alla speranza rappresentata dall’Europa, concepita non solo come moneta e mercato, ma come progetto di valori fondanti. Ha poi precisato che, pur riconoscendo l’importanza di parlare di situazioni come quella di Gaza, non si può utilizzare tale contesto per strumentalizzare il Giorno della Memoria a fini di vendetta contro le vittime dell’Olocausto.
Il presidente Mattarella ha inoltre ringraziato il ministro Valditara, Stefano Santospago, gli autori dei filmati e testi, e i musicisti Francesca Leonardi e Andrea Oliva, che hanno contribuito a rendere omaggio alla cultura e alla memoria ebraica, ricordando come durante la stagione nazista la musica di compositori ebrei fosse considerata “arte degenerata”.






