Dopo quasi undici mesi, la nave cargo Guang Rong, incagliata al pontile di Marina di Massa il 28 gennaio scorso a causa di una forte mareggiata, ha finalmente lasciato le coste toscane. L’imbarcazione, battente bandiera cipriota e adibita al trasporto di detriti, è stata rimorchiata verso il porto di Livorno, dove sarà definitivamente rottamata.
Le complesse operazioni di rigalleggiamento
Questa mattina sono iniziate le delicate procedure di rigalleggiamento della nave, che hanno richiesto un’attenta verifica della stabilità e dell’idoneità al galleggiamento del relitto, prima di procedere con il traino. La Guang Rong è stata assistita da imbarcazioni specializzate, che con funi a poppa e prua l’hanno mantenuta stabile sull’acqua durante la lenta partenza dal pontile.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha definito l’intervento “complesso e delicato”, sottolineando l’impegno delle forze specializzate nel garantire sia la sicurezza dell’operazione sia la tutela dell’ambiente marino. Anche il sindaco di Massa, Francesco Persiani, ha espresso soddisfazione per il rispetto dei tempi previsti, ringraziando tutti gli operatori coinvolti in un’operazione durata quasi un anno.
Un anno di emergenza e i prossimi passi per Marina di Massa
La Guang Rong si era incagliata dopo aver perso gli ormeggi spinta dal maltempo, causando gravi danni al pontile di Marina di Massa, una struttura simbolo della località balneare. La rimozione del relitto è stata preceduta da una lunga fase di messa in sicurezza, che ha compreso lo svuotamento completo dei serbatoi contenenti oltre 100 tonnellate di carburante, effettuata senza alcun sversamento in mare, come confermato da ripetute analisi ambientali.
Le operazioni di recupero, affidate a ditte specializzate, hanno richiesto oltre 500 interventi tra aerei, subacquei, navali e terrestri, con l’impiego di circa 400 militari e operatori di varie istituzioni, per un totale di 8.000 ore di monitoraggio. Il prefetto Guido Aprea ha sottolineato l’efficace coordinamento e il rispetto dei tempi, mentre l’ammiraglio Giovanni Canu ha evidenziato l’importanza delle attività a tutela del relitto e della costa.
Con la partenza della nave verso Livorno, si apre ora la fase successiva, che prevede la ricostruzione del pontile, danneggiato in modo significativo dall’impatto. Il Comune attende lo stanziamento di risorse ministeriali per avviare i lavori di ripristino, mentre nel frattempo si valuta la possibile riapertura parziale del pontile alla cittadinanza, compatibilmente con le norme di sicurezza.
L’incidente della Guang Rong è al centro di un’indagine penale ancora in corso, finalizzata a ricostruire le cause e ad accertare eventuali responsabilità. Sul piano civile, si attende la perizia prevista entro la fine di gennaio 2026. Nel frattempo, Marina di Massa guarda avanti, pronta a recuperare uno dei suoi punti di riferimento storici dopo un anno di difficoltà legate alla presenza del relitto.

