Milano, 7 gennaio 2026 – Milano si stringe nel dolore per la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove un incendio nel disco-bar “Le Constellation” ha causato la morte di 40 persone, tra cui sei giovani italiani. Tra le vittime c’è anche la sedicenne Chiara Costanzo, studentessa dell’Istituto di Istruzione Superiore Nicola Moreschi di Milano. Il rientro a scuola dopo la pausa natalizia è stato segnato da un profondo momento di raccoglimento e commemorazione in memoria della giovane.
Il ricordo a scuola e il lutto cittadino

All’IIS Moreschi, che conta circa 1150 studenti, è stata allestita nell’atrio una cornice con una fotografia di Chiara, intorno alla quale studenti, docenti e personale scolastico hanno lasciato fiori, pensieri e lettere in sua memoria. Matteo Guzzelloni, uno dei rappresentanti d’Istituto, ha spiegato come sia stato importante per tutti poter esprimere vicinanza alla famiglia: “Abbiamo sentito la sorella e la mamma di Chiara, ragazze forti che stanno cercando di affrontare questa tragedia nel modo migliore possibile”.
Alle 11.20 di oggi, in tutte le aule del Moreschi si è osservato un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime dell’incendio di Crans-Montana. Lo stesso gesto è stato compiuto anche all’Istituto Virgilio, dove studiano quattro ragazzi rimasti feriti nell’incendio e attualmente ricoverati. Per consentire a studenti e docenti di partecipare ai funerali di Chiara, in programma alle 14.45 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, il dirigente scolastico ha disposto l’uscita anticipata per tutte le classi impegnate in attività pomeridiane. Inoltre, venerdì 9 gennaio, nel cortile della scuola verranno lanciati palloncini bianchi in suo ricordo.
La testimonianza del padre e la comunità in lutto
Andrea Costanzo, padre di Chiara, ha raccontato con commozione il dolore immenso per la perdita della figlia, definendola “la più straordinaria che abbia mai calcato la Terra”. Ha descritto Chiara come una ragazza brillante, seria, appassionata di sport e natura, con una forte disciplina e un alto senso della responsabilità. “Non avrebbe mai accettato di andare in un posto poco sicuro”, ha sottolineato, riferendosi al locale dove è scoppiato l’incendio.
La comunità milanese, profondamente colpita, ha dimostrato solidarietà e vicinanza anche attraverso iniziative organizzate da presidi, docenti e team di psicologi che stanno lavorando per aiutare studenti e famiglie a gestire il trauma. Il tema della sicurezza nei locali pubblici è emerso con forza: “Non dobbiamo chiudere gli occhi”, ha affermato Guzzelloni, annunciando la volontà di coinvolgere esperti per approfondire le norme di sicurezza e prevenzione.
Crans-Montana, comune svizzero del Canton Vallese, è noto come meta turistica e per la sua vita notturna, oltre che per essere sede di importanti eventi sportivi e culturali. Nonostante il lutto, le attività di Crans-Montana restano aperte con rispetto, e la località si prepara a ospitare nel 2027 i Campionati mondiali di sci alpino FIS.
Fonte: Nicoletta Totaro - Crans-Montana, fiori e minuto di silenzio all'IIS Moreschi per Chiara Costanzo






