Bolzano, 25 febbraio 2026 – Proseguono le indagini sulla morte di Domenico, il bambino di Napoli deceduto dopo aver ricevuto un cuore trapiantato risultato danneggiato. Nella giornata odierna, gli ispettori del Ministero della Salute si sono recati all’ospedale di Bolzano per acquisire documenti e chiarire le dinamiche legate alla vicenda. L’operazione si è svolta lontano dalle telecamere, in un clima di massima riservatezza.
Le indagini in corso e le ispezioni a Bolzano
Gli ispettori ministeriali hanno raggiunto la struttura sanitaria altoatesina per proseguire l’attività di verifica già avviata la scorsa settimana all’ospedale Monaldi di Napoli, dove il cuore è stato espiantato. Parallelamente, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (Nas) di Trento ha effettuato ulteriori accertamenti a Bolzano, acquisendo l’elenco dettagliato del personale coinvolto a vario titolo nella procedura di espianto e trasporto dell’organo.
Questa fase delle indagini è strettamente collegata all’inchiesta aperta dalla Procura di Napoli, che sta valutando le responsabilità legate alla morte del piccolo Domenico, avvenuta domenica scorsa nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale partenopeo.
Il nodo del trasporto e l’attesa per l’autopsia
Al centro dell’attenzione c’è il modo in cui il cuore è stato trasportato da Bolzano a Napoli. Una fotografia, già diffusa quindici giorni fa, ha confermato che il contenitore utilizzato per il trasporto era un frigo di plastica rigida, simile a quelli impiegati per mantenere fresche le bevande durante le gite al mare. Il box, di colore blu con manico arancione, riportava la scritta “S. OP. C. CHPED” riferita alla Sala Operatoria di Cardiochirurgia Pediatrica.
Tuttavia, il problema principale non risiederebbe tanto nella tipologia del contenitore, quanto nella scelta del refrigerante: è stato infatti utilizzato ghiaccio secco, con temperature fino a -80 gradi, anziché ghiaccio tradizionale a temperatura compresa tra 0 e 4 gradi. Questo eccessivo freddo avrebbe danneggiato l’organo, compromettendone la funzionalità e portando al tragico esito.
Intanto, a Napoli si attende la decisione del giudice per le indagini preliminari (gip) sulla richiesta di incidente probatorio per l’autopsia sul corpo di Domenico. L’esame sarà fondamentale per accertare le cause precise del decesso e consentire la liberazione della salma per i funerali. Inoltre, domani la Procura conferirà l’incarico ai tecnici per l’analisi dei telefonini sequestrati ai sette indagati, un passaggio che potrebbe fornire ulteriori elementi sulle responsabilità nella gestione del trapianto.
L’inchiesta prosegue tra Bolzano e Napoli, con l’obiettivo di fare piena luce su una vicenda che ha suscitato profonda commozione e interrogativi sul corretto svolgimento delle procedure mediche coinvolte nel delicato processo di trapianto d’organi.
Per approfondire: Morte di Domenico, la madre deposita una registrazione audio in Procura






