Milano, 23 febbraio 2026 – Nel quarto anniversario dell’inizio del conflitto in Ucraina, CESVI ha inaugurato al Teatro Carcano di Milano l’installazione immersiva “RESTO”, un progetto che racconta l’emergenza delle mine antiuomo e degli ordigni inesplosi nel Paese. Questa iniziativa artistica e sensibilizzante mira a mostrare le gravi conseguenze di queste minacce invisibili, che hanno provocato oltre 1.350 vittime civili dal 2022 e continuano a paralizzare la vita quotidiana, ostacolando la ricostruzione e l’utilizzo dei terreni agricoli.
Un’esperienza immersiva per raccontare la guerra

L’installazione si sviluppa attraverso sei riproduzioni di mine antiuomo, realizzate dall’artista Mariangela Bombardieri, che le ha trasformate in dispositivi narrativi posti su tappetini evocativi di quelli della preghiera. Avvicinandosi a questi oggetti, il pubblico viene immerso in una dimensione tattile, sonora e visiva che trasmette testimonianze dirette raccolte dalla Fondazione CESVI nelle zone di Kharkiv e lungo il confine ucraino.
Stefano Piziali, direttore generale di CESVI, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa: “Portare all’attenzione dei cittadini italiani un’esperienza così coinvolgente può far comprendere cosa significhi vivere in un contesto di guerra prolungato.” L’opera è parte di un progetto sostenuto dalla Cooperazione italiana attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, che mira a sensibilizzare la popolazione locale sulla pericolosità delle mine e degli ordigni inesplosi ancora presenti nelle aree vicino al fronte.
L’artista Bombardieri spiega il titolo dell’iniziativa: “RESTO”, dal latino “rimanere”, rappresenta i frammenti di vite e i racconti di chi ha scelto consapevolmente di resistere nella propria terra, affrontando quotidianamente gravi pericoli. L’installazione si inserisce nel contesto dello spettacolo teatrale Lisistrata, la famosa commedia di Aristofane interpretata da Lella Costa e diretta da Serena Sinigaglia, in scena dal 24 febbraio al 1 marzo 2026 presso lo stesso teatro.
La guerra in Ucraina e il contesto attuale
L’Ucraina, uno Stato dell’Europa orientale con circa 37,8 milioni di abitanti e capitale Kiev, è teatro di un conflitto iniziato nel 2019 e intensificatosi nel 2022 con l’invasione su vasta scala da parte della Russia. Le mine antiuomo rappresentano una delle minacce più insidiose per la popolazione civile, che vive quotidianamente con il rischio di esplosioni e infortuni.
Nonostante le difficoltà, le forze ucraine stanno resistendo e, in alcuni casi, contrattaccano le truppe russe, che hanno rallentato la loro avanzata anche a causa delle condizioni climatiche avverse e della mancanza di sistemi di comunicazione satellitare come Starlink, negati su pressione di Kiev al nemico. La situazione sul terreno resta complessa ma cruciale per la stabilità della regione.
Lella Costa, attrice e direttrice artistica del Teatro Carcano, si impegna da anni nel portare avanti progetti culturali che uniscono arte e impegno sociale, come testimonia la sua partecipazione a questa iniziativa che unisce teatro e narrazione contemporanea della realtà ucraina.
Con “RESTO”, CESVI e il Teatro Carcano propongono un’esperienza unica che coniuga arte, memoria e attualità, invitando il pubblico a riflettere sulle conseguenze umanitarie di un conflitto ancora aperto e sulla forza di chi sceglie di rimanere nonostante tutto.






