Milano, 24 gennaio 2026 – Una tragedia ha scosso questa mattina corso Sempione, una delle arterie principali di Milano, teatro di un grave incidente stradale che ha causato la morte di Simone Bonino, ex guardia del corpo di Alberto Maria Genovese. Il sinistro ha coinvolto un mezzo dell’Amsa, azienda milanese di gestione dei rifiuti, e altri due veicoli, generando una serie di conseguenze drammatiche.
Dinamica dell’incidente mortale in corso Sempione
L’incidente è avvenuto alle 5:30 all’incrocio tra corso Sempione e via Emanuele Filiberto. Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla polizia locale, il mezzo dell’Amsa non avrebbe rispettato la precedenza, impattando contro una BMW guidata da Bonino. L’urto ha trascinato la vettura, abbattendo un semaforo e la segnaletica verticale, per poi scontrarsi con un terzo veicolo in arrivo dalla direzione opposta. Nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi e il trasporto in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli, Bonino, 45 anni, è deceduto sul posto. Il conducente del mezzo Amsa è stato ricoverato in codice giallo al San Carlo, mentre il terzo automobilista è rimasto illeso.
Chi era Simone Bonino: l’ex guardia del corpo di Alberto Genovese
Simone Bonino aveva lavorato come guardia del corpo per Alberto Maria Genovese, noto imprenditore milanese e fondatore di importanti startup come Facile.it e Prima Assicurazioni. Bonino era presente a “Terrazza Sentimento”, il superattico milanese teatro delle vicende giudiziarie che hanno portato alla condanna definitiva di Genovese per violenze sessuali avvenute in quegli ambienti. Bonino avrebbe vigilato durante le serate in cui Genovese si trovava in compagnia delle ragazze poi vittime di abusi.
Alberto Genovese: profilo e ultime vicende
Alberto Maria Genovese, imprenditore definito “re delle startup” per le sue iniziative nel settore tecnologico e assicurativo, è recentemente tornato sotto i riflettori per la sua condanna definitiva a quasi 8 anni di carcere per gravi reati. Attualmente, Genovese sta scontando la pena presso il carcere di Bollate, usufruendo dell’articolo 21 che gli consente di lavorare come volontario in un’associazione religiosa a Milano Nord, dedicata a persone in difficoltà economiche e sociali.
Nonostante il periodo dietro le sbarre, Genovese ha incassato un maxi assegno da 90 milioni di euro derivante dalla cessione della sua quota in Prima Assicurazioni, la compagnia assicurativa online da lui fondata e ceduta ad AXA nel 2025. Il patrimonio è però gestito tramite un trust a cui non ha accesso diretto, istituito per risarcire le vittime delle sue azioni. Nel contempo, la sorella Laura ha fondato la “Fondazione Laura e Alberto Genovese”, che offre supporto alle famiglie colpite dalla tossicodipendenza.
Reazione dell’Amsa e gestione dell’incidente mortale per Simone Bonino
L’Amsa ha espresso “profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’automobilista coinvolto” in una nota ufficiale, confermando la massima collaborazione con le autorità per chiarire la dinamica dell’incidente. Le indagini proseguono per accertare con esattezza le responsabilità e le cause dello scontro.
Questa vicenda sottolinea nuovamente l’importanza del rispetto del codice della strada e delle norme di precedenza, soprattutto in aree urbane trafficate come corso Sempione, dove un attimo di distrazione può risultare fatale.






