Milano, 25 febbraio 2026 – Al primo gennaio 2025, la popolazione straniera residente in Italia ha raggiunto quasi i sei milioni, secondo il 31° rapporto sull’immigrazione presentato dalla Fondazione Ismu, un punto di riferimento negli studi sulla multietnicità con sede a Milano. I dati evidenziano una presenza complessiva di 5.898.000 stranieri, di cui 5.371.000 regolarmente residenti e una stima di 339.000 persone irregolari. Parallelamente, il sistema scolastico italiano conta 930.000 studenti non italiani, pari all’11,6% del totale degli iscritti dall’infanzia alle superiori.
Immigrazione: la dinamica degli arrivi
Nel corso del 2025, gli arrivi via mare sono rimasti sostanzialmente stabili, con circa 66.000 sbarchi, una diminuzione dello 0,5% rispetto al 2024, anno in cui si era già registrato un dimezzamento rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, il Mediterraneo continua a essere teatro di tragedie: sono almeno 1.342 i morti e dispersi dal 2024, una cifra in calo rispetto ai 1.810 del 2024. La riduzione degli sbarchi è attribuibile soprattutto all’incremento delle intercettazioni in mare, che tra il gennaio 2023 e il luglio 2025 hanno impedito l’arrivo di 236.000 persone, con il 78% delle operazioni condotte al largo delle coste tunisine. L’immigrazione rimane tuttavia un fenomeno complesso da valutare.
La Libia è tornata a essere il principale paese di partenza, con un flusso composto principalmente da uomini provenienti da Bangladesh, Eritrea ed Egitto. Diversamente, dalla Tunisia arrivano soprattutto tunisini, gambiani e ivoriani. Gli arrivi via terra dalla Slovenia sono invece in forte calo: 12.000 nel 2023, 7.300 nel 2024 e 3.900 nei primi otto mesi del 2025.
Le richieste di asilo sono diminuite del 16,2%, passando da circa 151.000 nel 2024 a 126.630 nel 2025. Tuttavia, cresce il tasso di rigetto: nei primi nove mesi del 2025 il 70,2% delle domande è stato respinto, rispetto al 52% del 2023, con percentuali superiori all’80% per i richiedenti provenienti da Bangladesh, Egitto e Tunisia.
Cittadinanza e integrazione
Nel decennio 2015-2024, sono state oltre 1,6 milioni le nuove acquisizioni di cittadinanza italiana, con circa 200.000 nuovi cittadini ogni anno. Tra questi, 620.000 sono giovani sotto i vent’anni. La comunità più numerosa che ha ottenuto la cittadinanza è quella rumena, con 118.000 nuovi italiani, seguita da brasiliani (85.000), indiani (75.000) e bangladesi (54.000).
La Fondazione Ismu, istituita nel 1991, continua a svolgere un ruolo essenziale nella documentazione, ricerca e formazione sull’immigrazione e l’integrazione multiculturale in Italia, attraverso numerosi settori specializzati che monitorano fenomeni come l’educazione, il lavoro, la sanità e la famiglia.




