Palermo, 28 gennaio 2026 – L’Ordine regionale dei geologi di Sicilia ha espresso la propria solidarietà alla popolazione di Niscemi, colpita da un grave movimento franoso che ha causato l’evacuazione di centinaia di famiglie e ingenti danni al patrimonio edilizio. Il fenomeno ha generato una situazione di forte allarme e incertezza tra i cittadini, impegnati a fronteggiare un’emergenza che, secondo gli esperti, non è un evento improvviso ma rientra in un contesto geologico noto e documentato da tempo.
Fragilità geologica e cause del dissesto a Niscemi
Il movimento franoso che ha interessato il territorio comunale si inserisce in un quadro di fragilità strutturale legata alla natura dei terreni sabbioso-argilloso-marnosi che caratterizzano la zona. La collina su cui sorge Niscemi presenta un assetto stratigrafico complesso e una dinamica idrogeologica che rende il versante particolarmente suscettibile a fenomeni di dissesto. Precedenti eventi analoghi si sono verificati nel 1790 e nel 1997, dimostrando la persistenza di questi processi lenti ma potenzialmente riattivabili in presenza di fattori predisponenti come prolungate precipitazioni, alterazioni nel deflusso delle acque, urbanizzazioni incompatibili con le caratteristiche del suolo e carente manutenzione delle opere di regimazione idraulica.
I geologi sottolineano che la scienza geologica dispone da tempo di efficaci strumenti di monitoraggio e mitigazione dei fenomeni franosi, fondamentali per la tutela del territorio e la sicurezza della popolazione.
Il ruolo centrale dei geologi nella prevenzione e gestione dell’emergenza
L’Ordine regionale dei geologi ribadisce l’importanza di affidare un ruolo centrale alla professione del geologo nella pianificazione territoriale e nella prevenzione del dissesto idrogeologico. In particolare, si auspica che la gestione dell’attuale crisi a Niscemi rappresenti un momento di svolta per rivedere il modello di governo del territorio, valorizzando la competenza tecnica e scientifica in tutte le fasi, dalla progettazione alla gestione delle emergenze.
Il messaggio rivolto alle istituzioni locali e ai cittadini è quello di affrontare la situazione con responsabilità e trasparenza, puntando su interventi di prevenzione efficaci e sulla corretta gestione delle risorse naturali per evitare il ripetersi di eventi simili in futuro.
Per approfondire: Niscemi, storia di un disastro annunciato: il precedente del 1997





