Garlasco, 29 gennaio 2026 – La giudice per le indagini preliminari (gip) di Pavia, Daniela Garlaschelli, ha respinto la richiesta della difesa di Andrea Sempio di disporre un incidente probatorio per effettuare nuovi accertamenti sui computer di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, e della vittima stessa. La decisione arriva mentre si avvicina la conclusione delle indagini sulla riapertura del caso, che vede nuovamente indagato Sempio, amico del fratello della ragazza uccisa nel 2007.
Il rigetto dell’incidente probatorio sui computer
Nell’ordinanza, la gip ha evidenziato che la Procura di Pavia ha già incaricato un consulente tecnico di svolgere accertamenti informatici sulle copie forensi dei pc di Stasi e di Chiara Poggi, concentrandosi in particolare sulla serata del 12 agosto 2007, il giorno prima del delitto. Tale attività, secondo quanto riferito dal consulente, non dovrebbe superare i 60 giorni. La giudice ha quindi motivato il rigetto della richiesta difensiva sottolineando la mancanza del presupposto necessario per l’incidente probatorio, ovvero che una perizia affidata a un perito terzo richiederebbe un tempo superiore ai due mesi, giustificando così la sua esecuzione in fase di indagini preliminari.
Negli scorsi giorni, la difesa della famiglia Poggi, rappresentata dagli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, aveva presentato una consulenza che sosteneva come, la sera prima dell’omicidio, Chiara Poggi avesse fatto accesso a una cartella contenente file pornografici catalogati da Stasi. Questo elemento, definito inedito dai legali, sarebbe potenzialmente collegato al movente del delitto. Tuttavia, gli avvocati di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, hanno contestato la validità di tale dato, confermando che le analisi finora effettuate non lo supportano. Inoltre, hanno sottolineato l’intenzione di estendere le analisi forensi sul computer di Chiara Poggi, ritenendo che eventuali nuovi incidenti probatori debbano riguardare quest’ultimo e non il pc di Stasi. La nuova indagine ipotizza infatti che sul computer della vittima potrebbe esserci un filmato intimo che coinvolge la coppia.
La difesa di Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, è interessata a eventuali elementi che possano emergere dagli accertamenti informatici in relazione al movente di Stasi o che possano dimostrare l’innocenza del loro assistito.
Nel provvedimento della gip è confermato che la Procura ha disposto le analisi informatiche su entrambi i computer.
Lo stato dell’indagine a Garlasco e le nuove ipotesi investigative
A oltre diciotto anni dal delitto avvenuto il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, la Procura di Pavia si appresta a chiudere le indagini sulla riapertura del caso che coinvolge Andrea Sempio, indagato nuovamente per l’omicidio di Chiara Poggi. La riapertura dell’indagine è stata autorizzata lo scorso anno, a seguito di una perizia genetica sulle unghie della vittima che ha rilevato la presenza di un DNA maschile compatibile con la famiglia di Sempio, elemento già contestato dagli avvocati di Stasi.
Gli accertamenti scientifici più recenti includono anche una nuova perizia sulla scena del crimine nella villetta di via Giovanni Pascoli, che ha ipotizzato una diversa dinamica dell’aggressione, iniziata in cucina anziché all’ingresso, come stabilito nel 2007. In particolare, è stato trovato il DNA di Stasi sulla cannuccia di una bottiglia di Estathé rinvenuta nella spazzatura della cucina, un dettaglio che la famiglia della vittima considera significativo ai fini della ricostruzione del delitto.
Nonostante la condanna definitiva a 16 anni di reclusione per Stasi, il caso continua a essere oggetto di controversie e approfondimenti giudiziari, con la difesa di Sempio che insiste sulla necessità di ulteriori verifiche e la famiglia Poggi che prepara eventuali richieste di revisione della sentenza.
Le indagini a Garlasco si concentrano anche su elementi come il Dna, l’impronta palmare su un muro, e le analisi sui pedali e le biciclette collegate alla vicenda, punti che hanno generato diversi dibattiti e perizie nel corso degli anni.






