Milano, 26 gennaio 2026 – La difesa di Andrea Sempio, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, ha avviato una nuova fase nell’inchiesta sul delitto di Garlasco, risalente al 2007. È stata notificata un’istanza alla giudice per le indagini preliminari (gip) di Pavia, Daniela Garlaschelli, per richiedere un incidente probatorio finalizzato a effettuare analisi approfondite sui computer di Alberto Stasi e Chiara Poggi. La decisione finale sull’istanza spetterà alla gip, dopo che le altre parti saranno state informate del deposito della richiesta.

L’istanza della difesa di Andrea Sempio per nuove analisi informatiche
L’istanza presentata dalla difesa di Sempio si inserisce nel contesto della riapertura dell’inchiesta, avvenuta poco più di un anno fa, che vede nuovamente indagato l’amico del fratello della vittima, in concorso per l’omicidio di Chiara Poggi. L’obiettivo è acquisire elementi probatori attraverso l’esame dei dispositivi informatici di Stasi e della vittima, nella speranza di chiarire aspetti ancora controversi del caso.
Andrea Sempio, unico indagato attualmente, ha recentemente rilasciato un’intervista a Verissimo (Canale 5) in cui ha espresso la sua posizione: si attende un rinvio a giudizio con l’auspicio di un proscioglimento, sostenendo che non vi siano elementi sufficienti per sostenere un processo. Ha definito il 2025 “l’anno più difficile” e si è detto consapevole delle tifoserie nate attorno al suo nome, dichiarandosi un “colpevole desiderato”.
Il contesto del caso Garlasco e le dichiarazioni di Sempio
Nel corso dell’intervista, Sempio ha toccato diversi punti chiave dell’indagine, respingendo alcune accuse e precisando dettagli come la sua presenza a Vigevano il giorno dell’omicidio, comprovata da uno scontrino del parcheggio. Ha inoltre negato qualsiasi infatuazione per Chiara Poggi, definendola un’invenzione, e ha chiarito il significato di alcune annotazioni personali trovate in suoi diari, che non sarebbero collegabili al delitto.
Il delitto di Garlasco, avvenuto nel 2007 nella villetta della famiglia Poggi, rimane uno dei casi più discussi della cronaca giudiziaria italiana. Garlasco, comune della provincia di Pavia, è noto anche per il suo patrimonio storico e culturale, tra cui il Santuario della Madonna della Bozzola, meta di pellegrinaggi religiosi.
Il procedimento giudiziario, al momento, è in una fase delicata, con l’istanza di incidente probatorio che potrebbe fornire nuovi elementi decisivi per l’evoluzione del caso. La gip Garlaschelli dovrà valutare attentamente la richiesta, che potrebbe influire significativamente sul prosieguo delle indagini.






