Petacciato, 7 aprile 2026 – Una frana storica si è risvegliata nel Basso Molise, causando la chiusura temporanea dell’autostrada A14 e della linea ferroviaria Bari-Pescara nel tratto tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Il fenomeno franoso, localizzato nel territorio di Petacciato, è stato innescato dall’ondata di maltempo che ha colpito il litorale molisano, provocando anche il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 87.
Interruzioni e disagi alla viabilità
L’autostrada A14 è stata chiusa precauzionalmente tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni. Il traffico è bloccato e si registrano code significative: 3 km in direzione Pescara, 1 km verso Bari, oltre a rallentamenti nel tratto tra Vasto nord e Vasto sud e tra Poggio Imperiale e Termoli, con uscite obbligatorie per gli automobilisti.
Per chi viaggia verso Bari, dopo l’uscita obbligatoria a Vasto sud, è consigliato il percorso alternativo lungo la SS650 Trignina, seguendo le indicazioni per Isernia/Campobasso e successivamente per Termoli, dove è possibile rientrare in A14. Analogamente, per chi si dirige verso Pescara, l’uscita obbligatoria a Termoli impone di seguire la SS650 Trignina con rientro a Vasto sud. Per le lunghe percorrenze in direzione Bari, si suggerisce di utilizzare la A1 Milano-Napoli e poi la A16 Napoli-Canosa, mentre da Bari verso nord il percorso consigliato è inverso.
Parallelamente, la linea ferroviaria Bari-Pescara è stata sospesa tra Termoli e Montenero di Bisaccia a causa della frana, con verifiche in corso per valutare l’entità dei danni.
Cause e interventi in corso
Le prime ispezioni hanno evidenziato la presenza di lesioni sulla carreggiata dell’autostrada A14 nel tratto interessato, motivo per cui sono in corso ulteriori accertamenti tecnici. La frana ha coinvolto il terreno e le strutture nella zona di Petacciato, un comune del Molise situato su una collina a 225 metri sul livello del mare, con una storia antica e un territorio che si estende su circa 35 chilometri quadrati.
Il risveglio della frana è stato favorito dalle intense precipitazioni che hanno saturato il terreno, fenomeno noto per aumentare il rischio di movimenti franosi, soprattutto in aree montuose o collinari come quella molisana. Le autorità locali e i tecnici della Protezione Civile sono al lavoro per monitorare la situazione e garantire la sicurezza della popolazione e degli utenti della viabilità.
L’evento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso i rischi idrogeologici in Italia, dove le frane rappresentano uno dei principali pericoli naturali, spesso aggravati da condizioni meteorologiche estreme e fattori antropici. Le misure di prevenzione e gestione delle emergenze rimangono fondamentali per limitare i danni e tutelare le infrastrutture e le comunità locali.






