Palmoli, 29 gennaio 2026 – La vicenda della famiglia nel bosco di Palmoli, Abruzzo, continua a suscitare emozioni e dibattiti. Nathan Trevallion, padre dei tre bambini allontanati dal Tribunale per i Minori dell’Aquila, è profondamente segnato dall’esperienza e spera in un rapido ricongiungimento con i figli, attualmente ospitati in una casa famiglia a Vasto.
I sentimenti della famiglia nel bosco
Armando Carusi, ex ristoratore che ha messo gratuitamente a disposizione il casolare di famiglia dove la famiglia viveva, racconta con commozione: “Nathan è distrutto, l’ho visto molto provato e amareggiato. Il mio gesto è stato un aiuto per favorire il ricongiungimento con i bambini“. La speranza è quella di rivedere presto la famiglia unita, anche se i tempi si stanno allungando e, sottolinea Carusi, “a mio avviso è mancato un po’ di dialogo: non si sono capiti all’inizio e si è arrivati alla situazione di oggi”.
Intanto, la magistratura ha disposto il collocamento dei bambini in una comunità educativa per assicurare la loro tutela, a seguito di una serie di verifiche e della segnalazione di condizioni abitative ritenute non idonee, comprese carenze nei servizi essenziali e nella sicurezza.
Il dolore dei genitori e la perizia psichiatrica
Lo psicologo e neuropsichiatra Tonino Cantelmi, nominato per la perizia sui genitori, descrive la situazione come particolarmente difficile: “I genitori sono molto prostrati, sempre più lacerati da una separazione che appare sempre più incomprensibile“. La perizia, che si svolgerà all’Aquila alla presenza di tutte le parti coinvolte, mira a valutare la situazione familiare per orientare le decisioni future. Cantelmi evidenzia come i tempi tecnici non siano in linea con i bisogni emotivi né dei bambini né dei genitori.
Nel frattempo, è stato avviato il percorso di istruzione per i bambini nella comunità protetta. La maestra Lidia Camilla Vallarolo, con una lunga esperienza scolastica, ha cominciato le lezioni e descrive i piccoli come tranquilli e volenterosi, pur sottolineando che il loro livello di alfabetizzazione è ancora in fase iniziale.
La vicenda, che ha visto anche un acceso dibattito politico e sociale, continua a essere seguita con attenzione, mentre le famiglie e le istituzioni lavorano per garantire il benessere dei minori e il rispetto delle normative vigenti.






