Un giovane di 24 anni, Nicholas Deplano, originario di Badalucco e nato senza gli arti superiori, ha superato con successo l’esame di guida. Grazie a questa importante conquista, potrà finalmente spostarsi autonomamente, senza dover più dipendere da familiari o amici.
Un percorso di sei anni tra ostacoli e innovazioni
Nicholas guida utilizzando i piedi per le funzioni di volante, acceleratore e freno: il piede sinistro controlla il volante, mentre il destro gestisce acceleratore e freno. La sua vettura, una Kia Picanto del 2022 con cambio automatico, è stata appositamente modificata per adattarsi alle sue esigenze particolari. “È un traguardo che arriva dopo una preparazione di sei anni – racconta Nicholas – soprattutto a causa della burocrazia e della mia particolare situazione”. Anche la commissione medica si è trovata impreparata di fronte a questo caso unico, che rappresenta uno dei primi in Liguria e tra i pochi in Italia di conducenti che utilizzano i piedi per guidare.
Il giovane, che lavora come dj e producer, si muove spesso in provincia di Imperia per eventi e serate nei locali. “Finora dipendevo da mio padre per ogni spostamento, anche per uscire con gli amici”, aggiunge. Il sogno nel cassetto è quello di gareggiare come copilota in un rally insieme al fratello Christian.
Patenti speciali e adattamenti: il quadro normativo
Il rilascio della patente a persone con disabilità come Nicholas richiede una visita di idoneità presso la Commissione Medica Locale, che valuta le capacità di guida e prescrive gli adattamenti necessari al veicolo. Questi adattamenti, come il cambio automatico o dispositivi per azionare freno e acceleratore con i piedi, vengono indicati tramite codici specifici sulla patente. Dal 2017, infatti, sono entrati in vigore nuovi codici unionali armonizzati in tutta l’Unione Europea per descrivere in modo più preciso e uniforme gli adattamenti tecnici e le limitazioni di guida.
In caso di diniego da parte della Commissione Medica, il candidato può fare ricorso e chiedere una nuova valutazione. La procedura prevede anche la possibilità di eseguire prove pratiche su veicoli adattati.
Il caso di Nicholas Deplano sottolinea come, nonostante le difficoltà burocratiche e le sfide tecniche, sia possibile raggiungere l’autonomia alla guida anche in situazioni particolarmente complesse, grazie a soluzioni personalizzate e alla tenacia del candidato e della sua famiglia.






