Roma, 30 marzo 2026 – Un aggiornamento significativo è stato registrato nella dichiarazione patrimoniale dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, attualmente deputato e figura di spicco di Fratelli d’Italia. Il documento, depositato e disponibile sul sito della Camera, riporta una serie di passaggi societari relativi alla partecipazione di Delmastro nella società “Le 5 Forchette Srl“, al centro di crescenti attenzioni da parte degli inquirenti.
L’aggiornamento della dichiarazione patrimoniale di Delmastro
Nel nuovo documento datato 28 marzo 2026, emerge che Andrea Delmastro, fino al 16 dicembre 2024, deteneva una quota del 25% nella società “Le 5 Forchette Srl“. Successivamente, il 3 novembre 2025, risulta socio al 100% della G&G Srl. Il passaggio chiave è datato 24 novembre 2025, quando si registra la cessione totale delle quote di “Le 5 Forchette Srl” a favore della G&G Srl. Infine, il 27 febbraio 2026, Delmastro ha ceduto integralmente la partecipazione indiretta detenuta nella G&G Srl nella società originaria, completando così l’intero processo di disimpegno.
Il dossier nella dichiarazione include anche la comproprietà di diversi fabbricati, ma l’attenzione si concentra principalmente sul complesso iter di cessione delle quote societarie, passaggi che hanno alimentato l’interesse mediatico e investigativo.
Caso Delmastro, Don Ciotti: “Mi crea sofferenza”
Il fondatore di Libera, Luigi Ciotti, esprime preoccupazione per l’impatto che alcune vicende giudiziarie e politiche possono avere sulla tenuta democratica del Paese. Intervenendo a Torino, a margine della cerimonia di consegna del sigillo civico della città, don Ciotti ha commentato anche il caso che ha coinvolto l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.
Secondo il sacerdote, episodi di questo tipo generano un senso di sofferenza perché rischiano di compromettere, almeno in parte, la qualità della democrazia. Allo stesso tempo, però, il richiamo non si limita alle istituzioni, ma coinvolge l’intera società.
Don Ciotti ha infatti sottolineato come la responsabilità debba essere condivisa: se da un lato è giusto pretendere comportamenti corretti da parte della politica e delle istituzioni, dall’altro anche i cittadini devono fare la propria parte. Ha parlato di una partecipazione troppo discontinua, invitando a superare l’atteggiamento di chi si attiva solo a fasi alterne.
Nel suo intervento, il fondatore di Libera ha ribadito la necessità di un impegno più consapevole e costante, mettendo in guardia dal rischio di delegare sempre ad altri. I cambiamenti auspicati, ha concluso, possono concretizzarsi solo attraverso il contributo attivo di tutti: un impegno che va richiesto non solo alla politica, ma anche a ciascun cittadino.
La posizione di Magi
Anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, esprime forte preoccupazione per gli sviluppi legati al caso Delmastro e chiede un chiarimento formale da parte del governo in Parlamento.
Secondo Magi, le ultime notizie relative all’investimento di Delmastro in una bisteccheria — che gli inquirenti considerano riconducibile a un sistema di riciclaggio legato alla criminalità organizzata — delineano un quadro allarmante. Il leader di +Europa ha utilizzato una formula provocatoria, sostenendo che si sia passati dallo “Stato biscazziere” a uno “Stato bistecchiere”, per sottolineare la gravità della situazione.
Magi ritiene inoltre che le dimissioni forzate di Delmastro dal ruolo di sottosegretario non siano sufficienti a chiudere la vicenda. Per questo motivo ha sollecitato un intervento diretto dell’esecutivo, chiedendo che venga riferito in Aula quanto noto sugli affari dell’ex membro del governo, figura di rilievo anche all’interno di Fratelli d’Italia, il partito guidato dalla presidente del Consiglio.
Per approfondire: Caso Delmastro, riciclaggio del clan Senese nel ristorante: al via gli interrogatori






