Crans-Montana, 3 febbraio 2026 – Il Comune di Crans-Montana ha annunciato lo stanziamento di un milione di franchi a sostegno delle vittime dell’incendio avvenuto nel locale “Le Constellation” durante la notte di Capodanno. Il fondo sarà destinato alla Fondazione d’aiuto alle vittime, attualmente in fase di costituzione, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle famiglie colpite dalla tragedia.
Interventi immediati per le famiglie delle vittime e dei feriti
Entro la fine di questa settimana, il Cantone del Vallese erogherà un aiuto di emergenza di 10.000 franchi a ciascuna famiglia delle vittime e dei feriti dell’incendio. La conferma è arrivata da Roland Favre, responsabile del coordinamento delle prestazioni sociali del Dipartimento cantonale della sanità, degli affari sociali e della cultura.

«Tutte le pratiche per le quali abbiamo ricevuto il set completo di informazioni entro il 2 febbraio sono state inviate in pagamento e il versamento dovrebbe essere effettuato entro la fine della settimana», ha spiegato Favre. Ciò significa che oltre il 60% degli aventi diritto riceverà l’importo stabilito entro pochi giorni. Prima di procedere, sono state svolte le necessarie verifiche amministrative per garantire la correttezza e la trasparenza dell’operazione.
Solidarietà e responsabilità: il ruolo del Comune di Crans-Montana
Il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, ha sottolineato come la donazione di un milione di franchi rappresenti un gesto di solidarietà della comunità locale e sia indipendente da eventuali risarcimenti danni che potrebbero essere stabiliti in seguito dalle autorità giudiziarie.
«Siamo consapevoli che il denaro non cancellerà nessuna ferita, ma speriamo di poter sostenere le famiglie colpite da questa tragedia e testimoniare la solidarietà della comunità di Crans-Montana», ha dichiarato Féraud.
Secondo il municipio, rapportato al numero di abitanti del Comune, lo stanziamento equivale a circa 100 franchi per persona. Considerando anche la partecipazione cantonale, ogni cittadino contribuirà con una quota di circa 130 franchi. Il sindaco si è detto fiducioso che la maggioranza della popolazione sia disposta a sostenere questo impegno collettivo a favore delle vittime.
La gestione delle prove e il dibattito sulla piattaforma online
Parallelamente alla gestione degli aiuti, la Procura di Sion ha respinto la richiesta dei coniugi Moretti, proprietari del locale “Le Constellation”, di oscurare una piattaforma online in cui sono raccolti foto e video relativi alla tragedia. L’iniziativa, promossa dall’avvocato Romain Jordan per conto di alcune famiglie delle vittime, consente di condividere in modo anonimo testimonianze e materiali utili alle indagini.
La Procura ha chiarito che la legge svizzera non vieta alle parti di raccogliere mezzi di prova da sottoporre al Ministero Pubblico. Inoltre, ha escluso il rischio di condizionamento dei testimoni, poiché la piattaforma non prevede interazioni ma solo la trasmissione di documenti.
Questa decisione segna un passo importante nella trasparenza delle indagini, pur mantenendo un equilibrio tra tutela delle prove e rispetto della sensibilità delle famiglie coinvolte.
Le iniziative del Comune di Crans-Montana e del Cantone del Vallese si inseriscono in un contesto di grande dolore per la comunità, che cerca di rispondere con atti concreti di solidarietà e sostegno alle vittime e ai loro familiari. Gli sviluppi relativi alle indagini e alle responsabilità saranno seguiti con attenzione nelle prossime settimane.






