Crans-Montana, 3 gennaio 2026 – Nessuna ipotesi di reato al momento e nessun indagato è stato formalmente individuato in relazione all’incendio che ha devastato il disco bar Le Constellation di Crans-Montana. A fornire chiarimenti è stata la procuratrice generale del Cantone Vallese, Beatrice Pilloud, nel corso di un’intervista rilasciata alla televisione svizzera Rts. La magistrata ha confermato la presenza di un’uscita di sicurezza nel locale e ha escluso categoricamente qualsiasi pista terroristica.
Crans-Montana, contesto dell’incendio e le indagini in corso
Il Constellation, noto lounge bar situato nella Rue Centrale di Crans-Montana, è stato teatro della tragedia la notte di Capodanno. Il locale, rilevato nel 2015 dai francesi Jacques e Jessica Moretti, può ospitare fino a 400 persone e presenta un arredamento in legno e pelle che ha favorito la rapida propagazione delle fiamme. La struttura si sviluppa su due livelli; l’incendio sarebbe scaturito nel seminterrato, dove si trovano anche un bar più piccolo e un’uscita secondaria, definita dal comandante della polizia locale come una “scala angusta”.
I titolari, entrambi interrogati come persone informate sui fatti, non sono attualmente indagati. La procuratrice Pilloud ha spiegato che, qualora emergessero elementi probatori sufficienti, le accuse potrebbero spaziare da incendio colposo a omicidio per negligenza. La pista più accreditata dall’inchiesta è quella di una candela appoggiata su una bottiglia di champagne che avrebbe incendiato il soffitto, in parte rivestito da schiuma fonoassorbente, senza tuttavia al momento configurare irregolarità nell’utilizzo di tali materiali.
La sicurezza del locale e le garanzie normative
Secondo quanto riferito dalla procuratrice, il locale di Crans-Montana era stato ispezionato tre volte nell’ultimo decennio, risultando conforme alle normative vigenti in materia di sicurezza antincendio. Le indagini proseguiranno approfondendo aspetti quali la capienza effettiva, le misure di sicurezza implementate, i permessi di esercizio e l’efficienza delle vie di fuga e delle attrezzature antincendio presenti. La priorità è verificare se vi siano responsabilità penali collegate alla gestione del locale, senza escludere la possibilità di aprire un’inchiesta formale qualora emergessero prove a carico di persone specifiche.
La tragedia ha colpito profondamente la comunità locale e conferma la necessità di una rigorosa applicazione delle norme di sicurezza nei luoghi di intrattenimento pubblici.






