Milano, 12 gennaio 2026 – Proseguono le cure all’ospedale Niguarda per i giovani feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. Tra loro, le condizioni di Leonardo Bove, sedicenne milanese trasportato ieri da Zurigo a Milano, restano estremamente critiche, come ha confermato Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, durante un aggiornamento stampa tenuto presso la struttura ospedaliera.
Crans-Montana: condizioni critiche dei pazienti ricoverati al Niguarda
Leonardo Bove è uno dei dodici feriti italiani attualmente in cura al Niguarda, centro di riferimento per i grandi ustionati. L’adolescente presenta ustioni su circa il 50% del corpo e danni polmonari dovuti all’inalazione di fumi tossici, condizioni che lo mantengono in terapia intensiva, sedato e intubato. Bertolaso ha sottolineato che insieme a Leonardo vi è anche Kean, un altro giovane ricoverato in condizioni analoghe e compagno di stanza in rianimazione.
“Le questioni più complesse non sono tanto le ustioni estese ma le problematiche polmonari, aggravate dall’esposizione a sostanze altamente tossiche”, ha spiegato Bertolaso. Tra i pazienti vi sono inoltre casi complicati da infezioni gravi e necessità di dialisi. Le prognosi restano riservate e sarà necessario un lungo percorso di cura che si protrarrà per settimane, se non mesi.
Nonostante la gravità della situazione, dall’ospedale arrivano segnali positivi: alcuni ragazzi presentano miglioramenti e due pazienti potrebbero essere trasferiti in altri centri. In particolare, un giovane si trova in condizioni tali da potersi muovere autonomamente, anche se resta sotto stretto monitoraggio e necessita di cure continue.
Appello per le donazioni di pelle e aggiornamenti sul supporto sanitario
L’ospedale Niguarda ha inoltre lanciato un appello urgente per aumentare le donazioni di pelle, essenziali per il trattamento degli ustionati. In una sola settimana, sono stati utilizzati circa 13 mila centimetri quadrati di tessuto prelevato dalla Banca dei tessuti, fondamentale per coprire le ferite aperte e ridurre il rischio di infezioni, facilitando la rigenerazione cutanea.
Bertolaso ha evidenziato come, nonostante un incremento delle donazioni post mortem di organi e cornee nell’ultimo anno, quelle relative ai tessuti siano invece diminuite del 25%. La Regione Lombardia si impegna nel potenziamento della rete trapianti e nella digitalizzazione dei processi per garantire una tracciabilità totale dei tessuti donati, migliorando così l’efficienza e la rapidità degli interventi.
Nel frattempo, resta ricoverata a Zurigo l’ultima ferita italiana, Elsa Rubino, una quindicenne di Biella, non ancora trasportabile. Se le condizioni lo permetteranno, potrebbe essere trasferita al centro ustioni di Torino, ma in caso di necessità l’ospedale Niguarda si è dichiarato pronto ad accoglierla.
Sul fronte delle iniziative di solidarietà, per Leonardo Bove è partita una raccolta fondi che ha già superato i 70 mila euro in 24 ore, coinvolgendo anche le squadre di calcio giovanile frequentate dal ragazzo e colleghi del padre, che lavorano nel settore televisivo e cinematografico.
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha espresso vicinanza alle famiglie dei ragazzi: “Sarà una vita difficile per loro, le ustioni sono gravi, ma è fondamentale che siano seguiti in un centro d’eccellenza come Niguarda”.






