Crans-Montana, 25 febbraio 2026 – A seguito della tragedia del Capodanno nel bar Le Constellation di Crans-Montana, il governo svizzero ha annunciato un significativo sostegno economico a favore delle vittime e delle loro famiglie. Il Consiglio federale della Confederazione svizzera ha stabilito un contributo di solidarietà di 50mila franchi svizzeri per ogni famiglia colpita dall’incendio, in aggiunta al contributo di 10mila franchi già stanziato dal Cantone del Vallese. Questa misura mira a fornire un aiuto immediato e snello sul piano amministrativo per affrontare le difficoltà finanziarie derivanti dalla tragedia.
Sostegno alle vittime e misure di assistenza
Il governo svizzero ha inoltre proposto l’istituzione di una tavola rotonda che coinvolga vittime, assicurazioni, autorità e altri soggetti interessati, con l’obiettivo di individuare soluzioni stragiudiziali per evitare lunghi contenziosi giudiziari e garantire un più rapido supporto alle famiglie. La nuova normativa federale prevede inoltre che il Consiglio federale possa contribuire con un fondo fino a 20 milioni di franchi per facilitare tali accordi.
Parallelamente, la situazione sanitaria dei feriti rimane critica: secondo gli ultimi dati, 28 pazienti sono ancora ricoverati negli ospedali svizzeri, tra cui i centri specializzati di Losanna, Zurigo e Ginevra, mentre altri 46 sono assistiti in strutture ospedaliere di Francia e Italia, come l’ospedale Niguarda di Milano, dove si utilizzano tecniche avanzate di trapianto di pelle per curare le ustioni gravi. La delicata situazione dei pazienti richiede cure intensive e interventi chirurgici regolari, con alcune condizioni ancora critiche.
Impatto psicologico e risposte della comunità
La tragedia ha avuto un impatto profondo anche sul piano psicologico: esperti come lo psicologo Davide Livio sottolineano l’importanza di supportare non solo i diretti interessati, ma anche la società nel suo complesso, considerando il forte impatto mediatico e la diffusione di immagini traumatiche sui social media. Le autorità raccomandano di adottare precauzioni per tutelare la salute mentale, specialmente dei più giovani.
La Confederazione ha inoltre aderito al lutto nazionale previsto per il 9 gennaio 2026, con iniziative di sensibilizzazione e momenti di raccoglimento, come la sospensione temporanea delle attività nelle stazioni ferroviarie e il minuto di silenzio. Anche le Ferrovie Federali Svizzere hanno partecipato alle commemorazioni con bandiere a mezz’asta e comunicazioni dedicate.






