Crans Montana, 2 gennaio 2025 – Jacques e Jessica Moretti sono i titolari del bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera, teatro della strage avvenuta nella notte di Capodanno, in cui hanno perso la vita almeno 47 persone. Entrambi sono stati ascoltati dalle autorità, come confermato dalla procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud. Le indagini sono tuttora in corso e solo al loro termine, ha spiegato la procuratrice, “sarà possibile stabilire se esista o meno una responsabilità penale a carico di qualcuno. Qualora fosse accertata, e se le persone coinvolte fossero ancora in vita, verrebbe aperta un’inchiesta per incendio, omicidio colposo e lesioni personali colpose”. Al momento, dunque, non risultano indagati.
Nel frattempo, i profili social del locale sono stati rimossi. Le Constellation, il locale a Crans-Montana teatro della tragedia di Capodanno, era stato ispezionato “tre volte in dieci anni” e “tutto è stato fatto secondo le norme“. Lo ha garantito il proprietario Jacques Moretti contattato dalla Tribune de Geneve.
Jacques e Jessica Moretti, dalle origini corse all’attività in Svizzera
Jacques e Jessica Moretti sono cittadini francesi originari della Corsica. Oltre a “Le Constellation”, gestiscono anche altri locali nella zona: il ristorante “Le Vieux Chalet” a Lens, nei pressi di Crans-Montana, specializzato in cucina corsa, e il locale “Senso”.
A ricostruire il loro percorso è il quotidiano corso Corse Matin. Jacques è nato a Ghisonaccia, piccolo comune della Corsica, da cui si è trasferito nel Canton Vallese all’inizio degli anni Duemila. Jessica Anne Jeanne Maric, coniugata Moretti, 40 anni, è nata nella Corsica centrale ed è cresciuta a Cannes, in Costa Azzurra. Suo padre, Jean-Paul Maric, sarebbe un vigile del fuoco a Cannes.
Secondo quanto riportato dal Mirror, il curriculum di Jessica include esperienze di studio all’Università di Glamorgan, in Galles, all’Università Internazionale di Monaco e alla Montpellier Business School in Francia. Tali informazioni, tuttavia, non risultano più reperibili online: dal suo profilo Facebook non sono visibili foto, post o altri contenuti.
Nel 2011 la coppia avrebbe deciso di avviare la propria attività turistica nel cantone svizzero francofono. Quattro anni dopo, nel 2015 ha rilevato “Le Constellation”, ristrutturandolo in soli 100 giorni. Nel tempo, Jacques e Jessica avrebbero costruito una solida rete sociale e professionale, aprendo anche “Senso” e “Le Vieux Chalet” a Lens, contribuendo a modellare l’offerta turistica di Crans-Montana.
La sera dell’incidente di Crans Montana
Secondo le prime ricostruzioni, Jessica Moretti si trovava all’interno del locale al momento dell’incidente e avrebbe riportato ustioni a un braccio. Sarebbe ancora sotto shock, ma non in pericolo di vita. Jacques, invece, non era presente.
Attraverso un dipendente, i due hanno dichiarato al quotidiano Nice Matin di essere “profondamente colpiti dall’accaduto” e di aver “perso alcuni membri dello staff” nella tragedia.
A rendere il locale una trappola mortale sarebbe stato il poliuretano, materiale utilizzato per l’isolamento acustico. Proprio sull’organizzazione di “Le Constellation” si sono concentrate le audizioni di Jessica e Jacques Moretti. “Hanno fornito informazioni sulla disposizione interna del bar, sui lavori di ristrutturazione e sulla capienza del locale. La fase successiva dell’indagine riguarderà le attività svolte all’interno del bar, i materiali impiegati, i permessi di esercizio e le misure di sicurezza adottate”, ha precisato Beatrice Pilloud.
Tra gli aspetti esaminati figurano la presenza e il numero di estintori, le vie di fuga, il rispetto delle norme antincendio e le attrezzature di sicurezza. Sono inoltre oggetto di verifica il numero di persone presenti quella sera, la capienza autorizzata del locale, le attrezzature utilizzate, gli spazi, le vie di evacuazione e i punti di accesso. Le analisi tecniche saranno affidate agli esperti dell’Istituto Forense di Zurigo.
La testimonianza di un amico
Corse Matin riporta anche le parole di Jean-Thomas Filippini, amico della coppia, che è riuscito a contattare Jessica Moretti poco dopo l’incidente: “Li conosco da dieci anni. Il 31 dicembre 2015 ci siamo esibiti lì con la nostra band, I Vagabondi. Quest’anno Jacques voleva organizzare un festival di musica corsa. Circa due settimane fa abbiamo cantato nella chiesa di Crans-Montana. Ieri sera un conoscente mi ha avvertito che il loro locale stava bruciando. Ho chiesto a Jessica se fossero vivi: mi ha risposto di sì, dicendo che si trattava di una tragedia. Ho offerto loro il mio sostegno. Sono una coppia molto laboriosa e tornavano in Corsica ogni volta che ne avevano la possibilità”.






