Firenze, 15 gennaio 2026 – Un nuovo esposto presentato oggi alla Procura di Firenze riapre un caso irrisolto della cronaca nera cittadina: l’omicidio di Clelia Cuscito, prostituta ed ex infermiera di 37 anni, uccisa il 14 dicembre 1983 nel suo appartamento di via Gian Paolo Orsini. L’atto, a firma dell’avvocato Mattia Alfano, individua un possibile responsabile ancora in vita e delinea nuovi collegamenti tra questo delitto e i misteriosi casi del Mostro di Firenze.
Un cold case riaperto dopo oltre quarant’anni
Clelia Cuscito fu trovata morta dal fratello Bruno, riversa in una pozza di sangue con 15 ferite da coltello – tra cui cinque al collo, una delle quali recise la carotide – e strangolata con un filo del telefono. L’omicidio, avvenuto in un appartamento caratterizzato da mobili colorati e numerosi specchi, presenta caratteristiche di estrema violenza e un possibile tentativo di difesa da parte della vittima, che teneva in pugno una ciocca di capelli strappata all’aggressore. Nonostante indagini approfondite, il caso non fu mai risolto e gli indizi rinvenuti, come impronte e reperti piliferi, andarono persi o distrutti.
L’esposto evidenzia come l’omicidio di Clelia faccia parte di una serie di quattro delitti di prostitute avvenuti a Firenze tra il 1982 e il 1984, un ambiente che gli inquirenti avevano già in passato considerato potenzialmente legato ai delitti delle coppiette attribuiti al cosiddetto Mostro di Firenze.
Nuove piste e collegamenti con il Mostro di Firenze
L’atto presentato dall’avvocato Alfano, che si è avvalso del supporto del giornalista Matteo Calì e del consulente Loris Bonacci Martinelli, suggerisce accertamenti mirati per approfondire legami con un “mondo sommerso di prostituzione e pornografia amatoriale”. Tra le piste emergenti, viene ricordata la testimonianza che collega Clelia Cuscito a Mario Vanni, uno dei principali sospettati nell’ambito dei delitti del Mostro di Firenze.
Domani, alle ore 12, è prevista una conferenza stampa presso lo studio legale Alfano in via Lamarmora 51, durante la quale saranno illustrati i dettagli di questa nuova ipotesi investigativa che potrebbe finalmente contribuire a far luce su uno dei capitoli più oscuri della cronaca fiorentina.

