Ieri due militari si trovavano in sopralluogo per preparare una missione degli ambasciatori dell’Unione europea in un villaggio nei pressi di Ramallah, nel territorio dell’Autorità nazionale palestinese. Durante l’attività sono stati minacciati da un uomo armato, in abiti civili, presumibilmente un colono israeliano, che ha puntato contro di loro un fucile. Nonostante fossero chiaramente identificabili tramite passaporti e tesserini diplomatici e viaggiassero su un’auto con targa diplomatica, i due sono stati “interrogati” dal civile. In base alle regole di ingaggio ricevute, hanno scelto di non reagire con violenza alle minacce iniziali.
L’uomo ha quindi fatto parlare i militari con una persona al telefono, rimasta non identificata, la quale ha sostenuto che essi si trovassero all’interno di un’area militare e che dovessero allontanarsi. Una successiva verifica con il Cogat, il comando militare israeliano per i Territori palestinesi occupati, ha però confermato che in quel punto non esiste alcuna area militare.
Il personale dei Carabinieri è rientrato illeso al consolato e ha riferito l’accaduto all’ambasciata e alla catena di comando dell’Arma. Alla luce della gravità dell’episodio, l’ambasciatore a Tel Aviv ha ricevuto indicazioni di presentare una nota verbale di protesta al governo di Gerusalemme al massimo livello, coinvolgendo il Ministero degli Affari Esteri, il Cogat, lo Stato maggiore delle Idf, la polizia e lo Shin Bet, il servizio di sicurezza israeliano competente per i Territori palestinesi. La Farnesina prevede inoltre ulteriori iniziative di protesta al più alto livello politico.
La vicinanza del Comandante Generale Salvatore Luongo
Il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, ha espresso vicinanza e solidarietà ai due militari vittime dell’episodio intimidatorio in Cisgiordania. Il generale Luongo ha personalmente contattato telefonicamente i carabinieri coinvolti, sottolineando la loro condotta esemplare.
Il Generale Luongo ha evidenziato come i militari dell’Arma abbiano dimostrato “grande delicatezza, coraggio e professionalità, evitando di cadere nelle provocazioni e scongiurando così il degenerare della situazione“. Questo episodio conferma l’impegno costante dell’Arma dei Carabinieri nel mantenere la sicurezza e la stabilità anche in contesti internazionali complessi come quello della Cisgiordania.
La replica di Israele