Cagliari, 26 gennaio 2026 – Il passaggio del ciclone Harry ha lasciato profonde ferite in Sardegna, con una stima preliminare dei danni che supera i 200 milioni di euro in 112 comuni coinvolti. La cifra è emersa nel corso di una riunione convocata dalla Regione Sardegna, che ha coinvolto la protezione civile regionale e i sindaci dei territori colpiti, al fine di coordinare le procedure di segnalazione dei danni e l’attivazione delle misure emergenziali.
Danni e criticità in Sardegna
Le amministrazioni locali hanno segnalato criticità diffuse che interessano la viabilità, le infrastrutture, le aree produttive, i litorali, gli ambiti ambientali e i beni culturali. La tempesta ha causato danni rilevanti soprattutto lungo la costa, con mareggiate che hanno sommerso il litorale del Poetto a Cagliari fino a compromettere la viabilità, costringendo alla chiusura di alcune strade principali. La furia del mare ha inoltre danneggiato pontili e infrastrutture portuali, con onde che hanno raggiunto altezze eccezionali.
L’assessora regionale alla difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, ha sottolineato come la risposta del sistema regionale sia stata tempestiva e coordinata, evidenziando l’importanza di avere procedure chiare e strumenti efficaci per sostenere i Comuni nella fase di ripristino. Il direttore generale della Protezione civile regionale, Mauro Merella, ha aggiunto che, sebbene l’emergenza si gestisca in pochi giorni, il ripristino richiederà anni di lavoro e collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
Situazione di emergenza nel Sud Italia dopo il ciclone Harry
Il ciclone Harry continua a imperversare anche in Calabria e Sicilia, dove si registrano danni ingenti e decine di evacuazioni precauzionali. La Protezione civile ha prolungato l’allerta rossa nelle zone più colpite, con venti che superano i 120 km/h e mareggiate che hanno distrutto tratti di lungomare e infrastrutture portuali. A Melito Porto Salvo, in Calabria, una violenta mareggiata ha fatto crollare un centinaio di metri di lungomare, mentre in Sicilia il porto di Riposto è gravemente danneggiato, con il sindaco che ha denunciato la compromissione della stabilità strutturale del molo foraneo.
Sono oltre 2.800 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco tra Sardegna, Calabria e Sicilia in seguito all’ondata di maltempo, che ha provocato danni stimati complessivamente in circa 2 miliardi di euro. Gli sforzi delle autorità locali e nazionali si concentrano ora sull’attivazione dei primi stanziamenti per la ricostruzione e sul supporto alle comunità colpite.






