Catania, 6 gennaio 2026 – Un episodio di violenza domestica ha scosso la città etnea, portando all’attenzione delle autorità competenti una grave situazione di maltrattamenti nei confronti di un minore. Un video, postato su TikTok dall’undicenne vittima, ha documentato un’aggressione del padre ai suoi danni, scatenando un intervento immediato da parte della Procura per i minorenni di Catania.

Il caso dell’undicenne picchiato con un cucchiaio di legno
L’episodio risale a quando l’undicenne è stato colpito dal padre con un cucchiaio di legno, mentre l’uomo gli urlava: “io sono il tuo padrone”. Il video dell’aggressione è stato girato da una sorellina con il telefono della madre e successivamente condiviso sui social dalla vittima stessa, che aveva salvato la registrazione sul proprio smartphone. La Squadra mobile della Questura di Catania ha subito riconosciuto il minore, già noto agli agenti dal 2015, quando era stato trovato dalla polizia mentre cercava di raggiungere la madre e le sorelle in un centro commerciale.
La Procura per i minorenni aveva già seguito il caso nel 2015, incaricando i Servizi sociali comunali di monitorare la famiglia e sollecitando un’indagine, che tuttavia non sarebbe stata adeguatamente svolta. Diverse segnalazioni di disagio erano arrivate anche dal centro diurno frequentato dai minori, ma sembrano essere rimaste senza un’effettiva presa in carico a causa di disfunzioni nell’erogazione dei servizi.
Sospesa la responsabilità genitoriale e disposto il collocamento dei figli
A seguito dell’emergere della gravità della situazione, il Tribunale per i minorenni di Catania, su richiesta della procuratrice Carla Santocono, ha avviato un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti di entrambi i genitori. Nel frattempo, è stata disposta la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale su tutti e quattro i figli della coppia, che sono stati affidati ai nonni materni. La capacità dei nonni di svolgere le funzioni genitoriali è al momento sotto valutazione da parte di un’equipe multidisciplinare.
È stato inoltre vietato ai genitori di avvicinarsi ai figli, e gli incontri con la madre dovranno avvenire in spazi protetti. Il Tribunale ha nominato una tutrice per i minori e ha incaricato il Servizio sociale di effettuare controlli a sorpresa per assicurare il rispetto delle prescrizioni, mentre le forze dell’ordine sono chiamate a vigilare sul divieto di avvicinamento. Sono state fissate udienze per la convocazione di genitori e nonni, mentre l’ascolto protetto dell’undicenne avverrà in altra sede e data.






