Trento, 10 gennaio 2026 – La questione della sicurezza a bordo degli autobus che collegano Madonna di Campiglio a Tione continua a rappresentare una sfida per Trentino Trasporti e per gli autisti impiegati su questa tratta particolarmente critica, soprattutto nelle ore serali. Negli ultimi mesi, le tensioni e i disagi hanno raggiunto livelli tali da richiedere interventi urgenti da parte delle autorità e della società di trasporto pubblico, per garantire un servizio efficiente e sicuro ai residenti e ai lavoratori della zona.
Problematiche e interventi sulla tratta Madonna di Campiglio-Tione
Tra le corse più problematiche per gli autisti di Trentino Trasporti, spicca senza dubbio la linea che collega Madonna di Campiglio, noto centro turistico e sciistico del Trentino, alla cittadina di Tione, situata a circa un’ora di distanza da Trento. In particolare, il periodo critico va dalle 18 alle 20, quando i bus sono sovente presi d’assalto da gruppi di giovani, spesso ubriachi e talvolta minorenni, protagonisti di episodi di violenza e vandalismo a bordo dei mezzi.
Antonio Stedile, autista con 15 anni di esperienza e referente sindacale in passato, ha descritto la situazione come un vero e proprio incubo lavorativo: “Dopo una certa ora non trasportiamo più lavoratori o residenti, ma quasi esclusivamente persone alterate e spesso violente. Gli autobus sono invasi dai cosiddetti maranza degli après-ski, con minori che salgono con nascoste bottiglie alcoliche e consumano sostanze vietate“. Non mancano i casi di vomito e di danneggiamenti ai sedili, oltre a urla, insulti e comportamenti aggressivi che rendono difficile la gestione del servizio.
In seguito a ripetute aggressioni, l’ultima registrata il 13 dicembre scorso, la Provincia autonoma di Trento e Trentino Trasporti hanno adottato alcune misure di contenimento. Tra queste, la soppressione di alcune fermate particolarmente critiche e l’aumento della presenza delle forze dell’ordine durante le corse serali, nella speranza di scoraggiare i comportamenti illeciti e garantire maggiore sicurezza. Tuttavia, secondo Stedile, queste sono soluzioni temporanee che non affrontano il problema alla radice.
Il contesto di Madonna di Campiglio e gli après-ski
La fama di Madonna di Campiglio come meta turistica di prim’ordine nel panorama invernale italiano è indiscussa, con una SkiArea che si estende su oltre 155 chilometri di piste collegate sci ai piedi tra le località di Pinzolo, Folgarida-Marilleva e la stessa Campiglio. L’inverno 2025/26 ha visto l’apertura degli impianti dal 28 novembre fino al 12 aprile, con investimenti costanti in innovazione e sostenibilità, come il recente traguardo della neutralità carbonica raggiunto dalle funivie di Pinzolo.
Accanto all’offerta sciistica di qualità, i locali di après-ski sono diventati un punto di ritrovo molto frequentato da giovani provenienti anche da fuori provincia, attratti dalla musica e dall’atmosfera festaiola a bordo pista. Questo fenomeno ha però portato con sé problematiche sociali, poiché molti di questi frequentatori salgono sugli autobus pubblici in stato di alterazione, talvolta minorenni, con conseguenti disordini e difficoltà di controllo.
Le richieste degli autisti e le prospettive future
Gli autisti di Trentino Trasporti coinvolti in queste tratte difficili denunciano un senso di abbandono e chiedono interventi più incisivi e strutturali. Una delle proposte avanzate è la sospensione delle corse serali oltre le 20, momento in cui il servizio pubblico si trasforma da mezzo di trasporto per lavoratori e residenti a contenitore di comportamenti spesso violenti e fuori controllo. Si suggerisce inoltre che i locali della zona si dotino di servizi di trasporto privati per i clienti degli après-ski, così da alleggerire il carico sugli autobus pubblici.
In termini operativi, la società di trasporti pubblici della provincia, Trentino Trasporti, che conta oltre 1300 dipendenti e una flotta di quasi 750 autobus tra urbani ed extraurbani, sta valutando come ottimizzare l’orario e i percorsi delle linee per migliorare la qualità del servizio e la sicurezza. Dal 2024, ad esempio, è stata introdotta sulla linea 17 una flotta di autobus elettrici Mercedes eCitaro, a testimonianza dell’impegno verso un trasporto più sostenibile e moderno.
Nel frattempo, restano aperte le sfide legate alla convivenza tra turismo invernale, vita notturna e trasporto pubblico, con la necessità di garantire sicurezza e rispetto per gli operatori e gli utenti ordinari, soprattutto in un territorio di grande attrazione turistica come quello di Madonna di Campiglio e della Val Rendena.
