Campobasso, 3 gennaio 2026 – Proseguono le indagini sulla tragica morte di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara Di Vita, 15 anni, avvenute a Pietracatella, piccolo comune molisano, nei giorni successivi al Natale. Le prime analisi tossicologiche hanno escluso come cause dei decessi sia i funghi sequestrati sia il veleno per topi, concentrando così l’attenzione investigativa su altri alimenti presenti nelle abitazioni delle vittime.
Morte per intossicazione a Campobasso: i siti delle analisi e attività investigative
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Campobasso, coordinata da Marco Graziano, hanno finora scartato la presenza di sostanze tossiche derivanti da funghi o rodenticidi tra le cause dell’intossicazione mortale. Tuttavia, restano sotto scrutinio altri alimenti, tra cui vongole, cozze, seppie e baccalà, sequestrati insieme ai funghi nelle abitazioni della famiglia Di Vita. Questi prodotti sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico per ulteriori accertamenti.
Parallelamente, la procura di Campobasso ha avviato un’indagine che coinvolge cinque persone, tra medici e personale sanitario dell’ospedale Cardarelli, dove madre e figlia erano state dimesse due volte con diagnosi di gastroenterite prima del tragico epilogo. Le ipotesi di reato includono omicidio colposo e lesioni colpose, con l’obiettivo di ricostruire la gestione clinica dei casi e individuare eventuali responsabilità nell’assistenza fornita.
La dinamica degli eventi e il quadro clinico
Il nucleo familiare aveva consumato una cena natalizia a base di pesce e funghi la sera del 24 dicembre, evento dopo il quale si sono manifestati i sintomi di intossicazione in madre, figlia e padre. Il marito e padre, Gianni Di Vita, ex sindaco di Pietracatella, è attualmente ricoverato allo Spallanzani di Roma, mentre l’altra figlia della coppia, pur sottoposta a controlli, non ha mostrato segni di malessere.
Dopo i primi accessi al pronto soccorso e le successive dimissioni, la situazione clinica di Sara e Antonella è rapidamente peggiorata, portando al ricovero in ospedale e al decesso nel giro di poche ore. Le cause del decesso sono al momento attribuite a una insufficienza multiorgano da intossicazione alimentare, ma sarà l’autopsia a fornire elementi definitivi. La data delle esequie è stata posticipata per permettere la partecipazione dei familiari.






