Belluno, 29 gennaio 2026 – È stato sospeso dal servizio il conducente dell’autobus che martedì scorso ha lasciato a piedi un ragazzino di 11 anni lungo la tratta tra Calalzo e Cortina d’Ampezzo, nel Bellunese. Il bambino, sprovvisto del biglietto maggiorato introdotto in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, è stato fatto scendere dal mezzo e ha percorso a piedi circa sei chilometri, sotto temperature rigide e condizioni meteorologiche avverse. La vicenda ha suscitato grande scalpore e ha portato all’apertura di un’indagine interna da parte di DolomitiBus, la società titolare del contratto di servizio principale nell’area.
Bimbo lasciato a piedi dal bus nel Bellunese: indagine interna e sospensione del conducente
DolomitiBus ha comunicato in una nota che la corsa coinvolta è stata effettuata dalla società privata La Linea Spa, subappaltatrice del servizio. Immediatamente dopo l’episodio, DolomitiBus ha esteso la contestazione alla compagnia e richiesto chiarimenti. La società ha risposto attivando una commissione di indagine interna e sospendendo prudenzialmente dal servizio il conducente, dipendente della stessa La Linea Spa.
L’azienda di trasporti ha inoltre espresso sollievo per le condizioni di salute del bambino, che non ha riportato conseguenze serie dopo aver affrontato il percorso a piedi. I mezzi di DolomitiBus sono dotati di impianti di videosorveglianza, le cui registrazioni potranno essere utilizzate per verificare i fatti. La vicenda è al vaglio anche della Procura di Belluno.
La denuncia della famiglia e la reazione politica
La nonna del bambino, rappresentata dall’avvocata Chiara Balbinot, ha definito l’episodio come un possibile caso di abbandono di minore, sottolineando l’obbligo di custodia nei confronti del ragazzino. La donna ha raccontato il disagio vissuto dal nipote, costretto a camminare per un’ora e mezza su una pista ciclabile adiacente alla strada principale, in condizioni climatiche estremamente fredde.
A commentare la vicenda anche la deputata Elisabetta Piccolotti di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha definito l’episodio “gravissimo e inaccettabile”. La politica ha annunciato l’interrogazione al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, chiedendo un intervento urgente affinché casi simili non si ripetano e proponendo la gratuità dei trasporti scolastici. Piccolotti ha sottolineato come gli aumenti tariffari legati alle Olimpiadi non debbano in alcun modo compromettere la sicurezza degli studenti.
Il contesto della tariffazione durante le Olimpiadi
Dal 23 gennaio al 17 marzo 2026, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina, DolomitiBus ha implementato un servizio potenziato sulla linea 30 Calalzo-Cortina, con frequenze e orari ampliati. Contestualmente è stata introdotta una tariffa speciale di 10 euro per tratta, obbligatoria anche per i residenti, in sostituzione dei biglietti ordinari a tariffazione kilometrica. Questa misura ha provocato malcontento e disagi tra gli utenti, come evidenziato dall’episodio del bambino lasciato a piedi.
La vicenda ha inoltre acceso un dibattito più ampio sulla sicurezza e sull’accessibilità dei trasporti pubblici per i minori, soprattutto in periodi di eventi straordinari come le Olimpiadi, evidenziando la necessità di una gestione attenta e responsabile da parte delle aziende di trasporto e delle istituzioni locali.






