Milano, 3 gennaio 2026 – La comunità internazionale è ancora scossa dalla tragedia avvenuta nella notte del primo gennaio a Crans-Montana, località svizzera nota per la sua rinomata stazione sciistica e la vivace vita mondana. Un incendio scoppiato nel bar Le Constellation ha causato la morte di circa quaranta giovani, evento che ha suscitato immediata reazione da parte delle autorità italiane, in particolare di Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia.
La denuncia di Guido Bertolaso sulla sicurezza negli eventi giovanili
Intervenuto a RTL 102.5, Guido Bertolaso ha espresso un duro giudizio sugli accadimenti, ricordando come “oggi non è più accettabile che, come eravamo giovani, si festeggiava negli sgabuzzini, senza conoscere le strutture di sicurezza“. L’ex capo della Protezione Civile ha definito la situazione a Crans-Montana “allucinante“, sottolineando il rapido sviluppo dell’incendio che ha “in un istante mandato a fuoco il soffitto“. Bertolaso ha inoltre rimarcato la gravità del fatto che “i ragazzi non dovevano esserci” in quel luogo, evidenziando la necessità di “stare in campana” per evitare tragedie simili.
Le difficoltà nell’identificazione delle vittime di Crans-Montana
L’incendio scoppiato all’1:30 del 1° gennaio ha provocato almeno 40 morti e 119 feriti, di cui molti in condizioni critiche. Bertolaso ha sottolineato che alcuni feriti sono difficilmente identificabili a causa delle gravi lesioni al volto e delle fasciature che ne impediscono il riconoscimento visivo. “Abbiamo fotografie, ma non possiamo identificare con certezza molte persone a causa delle bende e delle lesioni“, ha spiegato l’assessore durante un’intervista a Rtl 102.5.
Il passo più doloroso sarà, secondo Bertolaso, il riconoscimento delle vittime tramite il DNA, necessario per effettuare il matching con i parenti che attendono notizie sui propri cari dispersi. “Bisognerà fare il DNA a tutti i corpi che stanno estraendo da quel maledetto posto“, ha dichiarato, evidenziando la complessità e la sofferenza insite in questa fase.
Aggiornamenti sul trasferimento e stato di salute dei feriti
Attualmente, sette feriti italiani sono ricoverati in condizioni critiche nel reparto di rianimazione dell’ospedale Niguarda di Milano. Un team medico ha effettuato controlli in tutti gli ospedali svizzeri coinvolti per valutare la possibilità di ulteriori trasferimenti in Italia. Bertolaso ha confermato che sono attesi altri due pazienti dalla Svizzera, tra cui una ragazza italiana e un cittadino svizzero con nome italiano, che sarà probabilmente trasportato al Niguarda.
Quattro feriti si trovano invece presso il centro ustionati di Zurigo; due di loro non sono ancora stati ufficialmente identificati a causa delle condizioni critiche e delle fasciature. “Non possiamo trasportarli mettendo a rischio la loro persona“, ha precisato l’assessore.
Il gruppo dei pazienti italiani ricoverati ha un’età media di 14-15 anni, con ustioni che coprono dal 30% al 50% del corpo, soprattutto su volto e arti superiori. I medici si concentrano ora sul salvare le vite e successivamente sugli interventi di chirurgia plastica necessari per la ricostruzione.
La tragedia di Crans-Montana continua a scuotere profondamente le comunità coinvolte, mentre proseguono le operazioni di soccorso, identificazione e supporto alle famiglie delle vittime.
Aggiornamenti sui feriti e interventi sanitari a Crans-Montana
Sul fronte sanitario, l’assessore ha riferito che finora sette giovani sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, con due ulteriori pazienti in arrivo, oltre a quattro casi ritenuti più critici per i quali è in corso la valutazione delle procedure da adottare. Bertolaso ha inoltre segnalato che “alcuni non sono riconoscibili“, un dettaglio che sottolinea la drammaticità dell’incidente.
La località di Crans-Montana, situata nel Canton Vallese, è una meta rinomata per lo sci alpino e la vita notturna, con una capacità ricettiva di migliaia di turisti ogni stagione. La tragedia ha gettato un’ombra su questa realtà, che nei prossimi anni ospiterà importanti eventi sportivi come i Campionati mondiali di sci alpino FIS nel 2027.
Guido Bertolaso, medico e funzionario con una lunga carriera alle spalle nella gestione delle emergenze, ricopre attualmente la carica di assessore al Welfare della Regione Lombardia dal novembre 2022 e ha già affrontato numerose crisi nazionali, tra cui il terremoto dell’Aquila e l’emergenza COVID-19 in Lombardia. Le sue parole in merito all’incendio confermano la necessità di un rigoroso rispetto delle norme di sicurezza negli eventi pubblici, soprattutto quelli frequentati dai giovani.






