Bagno a Ripoli, 23 febbraio 2026 – Diverse centinaia di persone si sono radunate oggi pomeriggio in piazza della Pace a Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, per un presidio in difesa della libertà educativa e contro la mozione, recentemente ritirata, presentata da Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. La mozione, che aveva suscitato forti polemiche, mirava a una sorta di “schedatura” delle scuole del territorio comunale per identificarne quelle di sinistra.
Presidio a difesa della scuola libera e democratica

Alla manifestazione hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti della comunità locale, tra cui il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, la sua giunta, diversi sindaci della zona, consiglieri regionali e comunali, nonché insegnanti, studenti, dirigenti scolastici e organizzazioni sindacali come Cgil e Cisl. Presenti anche associazioni, partiti politici e cittadini. Tra gli striscioni esposti spiccava quello con la scritta: “In una scuola di tutti l’insegnamento è libero”.
Il sindaco Pignotti ha espresso soddisfazione per la partecipazione: “Questa piazza è un momento molto bello, di partecipazione e aggregazione di tutta la comunità di Bagno a Ripoli e oltre. Qui non si è contro qualcuno, ma a favore di una scuola libera, democratica e antifascista”. Ha poi sottolineato come la mobilitazione rappresenti un messaggio importante per tutto il Paese, evidenziando la necessità di difendere la libertà di educazione e il ruolo fondamentale degli insegnanti nel formare cittadini consapevoli.
Reazioni dalla politica e dal sindacato
Andrea Bencini, segretario comunale del Partito Democratico di Bagno a Ripoli, ha commentato in una nota: “La migliore risposta alla vergognosa mozione di Fratelli d’Italia è arrivata dalla società civile, con tante cittadine e cittadini scesi in piazza per ribadire che la scuola di Bagno a Ripoli è libera e che le uniche etichette che porta con orgoglio sono quelle dei valori democratici e antifascisti”.
Anche Emanuele Rossi della Cgil ha sottolineato il ruolo del sindacato nel sostenere il presidio: “La risposta del sindacato è stata quella di collaborare con il Comune per realizzare questa manifestazione, la miglior risposta con docenti, ragazzi, famiglie e altre realtà associative, qui a dire che la scuola non si tocca”.
Il presidio di oggi conferma dunque l’impegno della comunità di Bagno a Ripoli a difesa di un’educazione libera e pluralista, in un momento politico segnato da tensioni e iniziative che hanno suscitato un ampio dibattito pubblico.






