Roma, 5 gennaio 2026 – È giunto questa pomeriggio all’aeroporto militare di Ciampino il feretro di Riccardo Minghetti, uno dei giovani italiani tragicamente deceduti nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera. Il giovane, 16enne studente del liceo scientifico Stanislao Cannizzaro dell’Eur-Laurentino, era in vacanza con la sorella e un amico, Manfredi Marcucci, anch’egli 16enne e ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Niguarda di Milano.
Arrivo a Ciampino tra commozione e silenzio

In un clima di profonda commozione e silenzio, la salma di Riccardo è stata accolta nella Sala di rappresentanza del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare da numerose autorità istituzionali, tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dello Sport Andrea Abodi, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il prefetto Lamberto Giannini. Dopo aver raggiunto il velivolo militare C-130, fermatosi a pochi metri dalla sala, ministri e familiari sono saliti a bordo per alcuni minuti prima della discesa del feretro, avvenuta alle 15:36.
Il feretro, di color noce chiaro, ha ricevuto la benedizione dal cappellano militare del 31° Stormo, Don Sergio, prima di essere caricato su un carro funebre che ha lasciato lo scalo alle 15:48. Momenti di grande commozione si sono vissuti quando i familiari hanno toccato la bara, seguiti dagli abbracci tra loro e i saluti con le autorità presenti. La madre di Riccardo, visibilmente provata, è stata sostenuta dal vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani e dal ministro Abodi.
I funerali e il ricordo di una giovane vita spezzata
I funerali di Riccardo Minghetti sono previsti per la mattina di mercoledì 7 gennaio nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur, luogo di studio e frequentazione del giovane. La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità scolastica del liceo scientifico Stanislao Cannizzaro, che ha espresso il proprio cordoglio in una lettera pubblicata sul sito dell’istituto. La preside Giuseppa Tomao ha definito la perdita “profondamente dolorosa”, sottolineando che Riccardo continuerà a vivere nel ricordo di studenti, docenti e personale scolastico per la sua gentilezza e sensibilità.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha espresso la vicinanza della città alla famiglia, ricordando anche l’amico Manfredi Marcucci ancora ricoverato. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha manifestato “dolore profondo e sincero” per la tragica scomparsa, sottolineando l’importanza di sostenere la famiglia e la comunità in questo momento di lutto.
Da quanto emerso dalle indagini, l’incendio che ha causato la morte di almeno 40 persone e il ferimento di 121, di cui 14 italiani, è stato causato da una “fontanella scintillante” utilizzata su una bottiglia di champagne che si è avvicinata al soffitto, innescando il rogo nel locale. Le autorità svizzere hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo nei confronti dei proprietari del locale.
Il rientro delle salme dei giovani italiani coinvolti nella tragedia prosegue in queste ore, con camere ardenti allestite nelle rispettive città di origine e funerali previsti nei prossimi giorni. La vicenda continua a suscitare profondo cordoglio e riflessioni sul tema della sicurezza nei luoghi di aggregazione giovanile.

