Genova, 15 gennaio 2026 – Riunione operativa in Prefettura a La Spezia nei giorni scorsi per esaminare la segnalazione di droni sospetti avvistati nelle immediate vicinanze di alcuni siti militari strategici nel golfo spezzino. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle Forze dell’ordine e della Marina militare. La notizia, riportata dal Secolo XIX, evidenzia l’attenzione rivolta alla sicurezza di un’area di rilevante importanza militare e industriale.
Il contesto strategico di La Spezia
La città di La Spezia, capoluogo della provincia ligure e secondo comune della regione per popolazione, ospita sul suo territorio un complesso di installazioni militari e industriali di primaria importanza. Oltre all’arsenale della Marina militare, nella zona insistono la base dell’Aeronautica militare, lo stabilimento di Fincantieri specializzato nella costruzione di navi da guerra, la sede delle forze speciali al Varignano, il centro di ricerca della Nato e l’impianto industriale di Leonardo. Questo insieme fa di La Spezia un polo militare unico in Italia, particolarmente esposto a potenziali rischi di sicurezza.
Le verifiche e le valutazioni degli esperti
Una fonte investigativa qualificata ha dichiarato al Secolo XIX che, date le attuali tensioni internazionali, “alcune verifiche sono doverose, senza creare allarme“. Non si esclude che i droni possano essere stati utilizzati da privati o da operatori civili che hanno commesso qualche leggerezza piuttosto che da forze straniere impegnate in attività di spionaggio. Gli accertamenti, che sono in corso e coperti da segreto, rappresentano un passaggio cruciale per delineare con precisione lo scenario e valutare eventuali misure di sicurezza aggiuntive. La Spezia, con la sua posizione geografica e la presenza di infrastrutture militari e industriali di rilievo, resta un punto di particolare interesse per la sicurezza nazionale.





