Comabbio, 16 gennaio 2026 – Il piccolo comune di Comabbio, nel cuore della provincia di Varese, continua a far parlare di sé dopo l’adozione di una severa ordinanza comunale che vieta ai cittadini di alimentare i gatti della colonia felina locale, con multe fino a 500 euro per i trasgressori. Il provvedimento, emanato lo scorso 13 ottobre 2025 dall’amministrazione guidata dal sindaco Mariolino Deplano, ha scatenato un acceso dibattito pubblico, tra accuse social e difese motivate dalla tutela della salute pubblica e del benessere animale.
Le motivazioni del sindaco Deplano
Il sindaco, esponente della lista civica “La Comabbio che vorrei” e attivo sul territorio dal 2024, ha sottolineato l’importanza di questa scelta, nonostante le critiche ricevute. «La decisione non nasce da un pregiudizio verso i gatti, anzi, sono un grande appassionato con sei felini in casa – ha dichiarato Deplano – ma la situazione della colonia, che conta una cinquantina di esemplari concentrati tra via Lucio Fontana e via ai Prati, era fuori controllo e rischiava di creare problemi di igiene pubblica». L’obiettivo è quindi quello di garantire una gestione controllata dell’alimentazione tramite contenitori igienici e di migliorare l’assistenza veterinaria, evitando il proliferare incontrollato degli animali.
La gestione della colonia di gatti
Con l’ordinanza, il Comune ha ufficializzato la colonia felina, assumendone la responsabilità legale e organizzativa. Questo passaggio consente di regolare i pasti e le cure mediche, ma anche di facilitare le adozioni dei gatti non più adatti alla vita in strada. Finora nessuna sanzione è stata emessa: l’amministrazione punta a una fase di sensibilizzazione e ricerca attivamente volontari e associazioni animaliste disposte a collaborare per un progetto di gestione scientifica e coordinata della colonia.
Mariolino Deplano ha lanciato un appello alla partecipazione civica per migliorare il benessere degli animali senza compromettere la vivibilità del paese. La sua amministrazione, impegnata nel rilancio del territorio con un’attenzione particolare ai servizi essenziali, mira a conciliare tutela ambientale, salute pubblica e rispetto per gli animali, in linea con le esigenze dei circa 1.200 abitanti del borgo.






