Roma, 20 gennaio 2026 – Il Ministero dell’Interno ha emanato un provvedimento urgente che vieta le trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione calcistica in corso. La decisione arriva a seguito dei violenti scontri verificatisi domenica scorsa in autostrada tra i sostenitori delle due squadre. Nel decreto si sottolineano anche i numerosi precedenti di comportamenti violenti e problematici da parte delle due tifoserie, sia in Italia che all’estero.
Roma e Fiorentina, stop alle trasferte dopo gli scontri in autostrada
Gli episodi di violenza tra i tifosi della Roma, capitale d’Italia e squadra con una storica tifoseria numerosa e appassionata, e quelli della Fiorentina, storica compagine toscana con radici profonde nel panorama calcistico italiano, hanno spinto le autorità a intervenire con misure restrittive. Gli scontri, avvenuti lungo un tratto autostradale, hanno causato allarme e indignazione, inducendo il Ministero dell’Interno a fermare temporaneamente la possibilità per i supporter delle due squadre di seguire le proprie squadre in trasferta.
Il provvedimento è motivato dall’analisi dei precedenti comportamenti delle tifoserie di Roma e Firenze, caratterizzati da episodi violenti riscontrati in diverse occasioni, sia nel contesto nazionale che internazionale.

Il contesto delle tifoserie italiane e il rigore delle istituzioni
La decisione del Ministero si inserisce in un quadro di crescente attenzione alle problematiche di ordine pubblico legate alle manifestazioni sportive, in particolare quelle calcistiche. Le tifoserie di club come la Roma e la Fiorentina sono note per la loro passione, ma anche per episodi di intemperanza che in passato hanno richiesto interventi restrittivi e misure di sicurezza rafforzate.
La sospensione delle trasferte rappresenta un segnale forte delle istituzioni per prevenire ulteriori incidenti e garantire la sicurezza di tutti i cittadini. L’obiettivo è quello di mantenere l’ordine pubblico, evitando che la rivalità sportiva sfoci in episodi di violenza che compromettono la serenità e la sicurezza degli eventi.
Il provvedimento rimarrà in vigore fino al termine della stagione calcistica, periodo durante il quale le autorità monitoreranno costantemente la situazione per valutare eventuali modifiche o ulteriori misure di sicurezza.






